Gerald Edelman
Secondo Edelman, Penrose ipotizzando l'utilizzo di una teoria quantistica della gravitazione
per spiegare gli aspetti non computazionali della mente umana, non fa altro che utilizzare un
sostituto dello spettro della macchina, "forse pił logico dei molti che compaiono nei
trattati religiosi o nei resoconti delle scienze occulte, ma non pił soddisfacenti di quelli"
[da Edelman, Sulla materia delle mente, Adelphi, Milano, 1993, pagg. 336-7]
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