Il percorso intellettuale e filosofico di Hans Jonas si articola in tre fasi, corrispondenti a tre aree di interesse filosofico distinte: la prima è la fase degli studi sulla religione e sul valore che questa assume, in particolare attraverso l'ebraismo e il cristianesimo, nella formazione della tradizione filosofica moderna . Ma in questo periodo, che va dagli anni Venti alla seconda guerra mondiale, Jonas si segnala come principale storico della religione gnostica. Dopo la già citata dissertazione di dottorato su Agostino e Paolo, il filosofo tedesco pubblicherà i due grandi volumi dedicati al fenomeno gnostico dal titolo Gnosis und spätantiker Geist (Gnosi e spirito della tarda antichità, I Vol. 1934; II Vol. 1954). L'opera non ha soltanto un indubbio valore innovativo dal punto di vista storico-filologico, ma interpreta questo importante fenomeno con gli occhi del filosofo cresciuto a stretto contatto con il metodo demitologizzante bultmanniano e con la filosofia heideggeriana. A partire dal secondo dopoguerra, ormai trasferitosi definitivamente in America, Jonas sviluppa le sue ricerche in direzione di una filosofia della biologia, che affronti il problema irrisolto del rapporto corpo-spirito all'interno del mondo naturale. La proposta filosofica di una filosofia della natura che comprenda al suo interno una teleologia immanente e un concetto di libertà applicabile a diversi livelli a tutto il mondo vivente, si concretizza nell'opera The Phenomenon of Life (1966). Anche gli altri studi degli anni sessanta affrontano il tema di una certa comprensione della natura sottintendendola come un'espressione di continua autofinalizzazione dell'organismo vivente e al tempo stesso come capacità del sistema di trascendere la sfera del singolo. La terza fase del pensiero jonasiano, quella invero per cui è divenuto più famoso, coincide con la riflessione sull'etica per l'odierna civiltà ad alto indice tecnologico, che trova espressione nella sua opera principale, Il principio responsabilità (1979). Facendo ricorso anche ad una aggiornata riformulazione dell'imperativo categorico kantiano, Jonas propone una fondazione dell'etica basata fondamentalmente sulla necessaria autolimitazione dei poteri trasformativi dell'uomo, portatori di esiti distruttivi nei confronti della natura. Partendo da un serrato confronto critico nei confronti della tradizione baconiano-marxista e utopistica (Ernst Bloch), Jonas elabora un'etica fondata sul riconoscimento necessario della naturale caratteristica umana di "essere responsabile di altri", tanto degli altri esseri umani quanto di tutti i viventi. Viene ribadita, in forma più ampia rispetto alla fase precedente, la necessità di fondare l'etica su un fondamento ontologico, costituito dalla natura stessa avente di per sé caratteri di autofinalità e portatrice in sé di valori assiomaticamente fondati. Le implicazioni bioetiche di tali assunti generali vengono discusse in modo più esplicito in Tecnica, medicina ed etica (1985), che ha fatto entrare in modo diretto Jonas nell'ampio dibattito su eutanasia, manipolazioni genetiche, rapporto della prassi medica con l'etica e la vita umana. Pur continuando a occuparsi di questioni etiche e pratiche, l'anziano Jonas degli anni ottanta, si interroga anche su questioni di tipo teologico e metafisico. È del 1987 un altro testo assai famoso, Il concetto di Dio dopo Auschwitz, che sembra tornare agli originali interessi religiosi del giovane Jonas. In realtà si tratta di una problematica teologica legata al tema del male e alla sua manifestazione concreta nei campi di sterminio nazista. La proposta teologica ivi contenuta non pretende una risoluzione del problema della teodicea, ma apre la strada ad un concetto di Dio che rinuncia alla propria onnipotenza a favore dell'agire libero e responsabile dell'uomo. Gli ultimi testi elaborati dal filosofo tedesco come Materie, Geist und Schöpfung (1988), Philosophische Untersuchungen und metaphysische Vermutungen (1992), e Dem bösen Ende näher (1993) coniugano riflessioni di carattere cosmologico, implicanti la riproposizione di temi metafisici, (consapevolmente in controtendenza rispetto ai tempi), con riflessioni sui pericoli di una estinzione quasi apocalittica dell'umanità e sulla distruzione della natura causata dalla mancata assunzione da parte del genere umano della propria responsabilità verso il cosmo. L'ultima sfida tentata da Jonas sembra proprio quella di far riflettere sulla possibilità di fondare una prassi umana eco-cosmologica responsabile su un assunto ontologico radicalmente rinnovato e che permetta una difesa della vita in ogni sua forma. |
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OPERE
-- Il principio di responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica [1979], Einaudi, Torino, 2002 -- Lo gnosticismo, SEI, Milano, 2002 -- Tecnica, medicina ed etica. Prassi del principio responsabilità, Einaudi, Torino, 1997 -- Organismo e libertà. Verso una biologia filosofica, Einaudi, Torino, 1999 -- La cibernetica e lo scopo: una critica, ETS, 1999 -- La filosofia alle soglie del Duemila. Una diagnosi e una prognosi, Il Nuovo Melangolo, 1994 -- Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Una voce ebraica, Il Nuovo Melangolo, 1993 -- Dio è un matematico? Sul senso del metabolismo, Il Nuovo Melangolo, 1995 -- Tecnica, medicina ed etica. Prassi del principio di responsabilità [1985], Einaudi, Torino, 1997 Serie di saggi in cui Jonas applica il "principio di responsabilità" a tematiche come la bioetica medica, la manipolazione genetica, la fecondazione assistita, il controllo delle nascite. -- Dalla fede antica al'uomo tecnologico, Il Mulino, Bologna, 2001 -- La domanda senza risposta. Alcune riflessioni su scienza ateismo e la nozione di Dio, Il Nuovo Melangolo, 2001 -- Scienza come esperienza personale. Autobiografia intellettuale, Morcelliana, Brescia, 1992-- Morire dopo Harvard, Morcelliana, Brescia, 2009
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Valentina Chizzola, Corpo, responsabilità e libertà. Percorsi di ricerca a partire da Hans Jonas, CLUEP, Padova, 2012
Roberto Tibaldeo Franzini, La rivoluzione ontologica di Hans Jonas. Uno studio sulla genesi e il significato, Mimesis, Milano, 2009
Francesco Borgia, L'uomo senza immagine. La filosofia della natura di Hans Jonas, Mimesis, 2006
Angela Michelis, Libertà e responsabilità. La filosofia di Hans Jonas, Città Nuova, Roma, 2003
Claudio Bonaldi, Hans Jonas. Il filosofo e la responsabilità, Albo Versorio, Milano|
Siti per approfondimenti
Jonas/Dyeg83 ![]() Vita e pensiero di Hans Jonas. Jonas/Albgaz ![]() Pagina dedicata alla vita e al pensiero di Hans Jonas. Jonas/Linguaggioglobale ![]() Breve scheda su H. Jonas. Jonas/EMSF ![]() Breve scheda su H. Jonas. Jonas/Hermesnet ![]() Intervista a Hans Jonas. Jonas/SWIF ![]() Recensione di Jonas, Hans, La domanda senza risposta. Alcune riflessioni su scienza, ateismo e la nozione di Dio. Jonas/Mondodomani ![]() Recensione a Hans Jonas, Il concetto di Dio dopo Auschwitz. Jonas/Sitosophia ![]() Riassunto di Jonas, Il principio di responsabilità. Jonas/Perso.wanadoo ![]() Articolo on line: Hans Jonas, "Le principe responsabilité". Jonas-01/Multilab ![]() Articolo on line: Tiziano Sguazzero, "L'"uomo tecnologico" di Hans Jonas. Elementi per la fondazione di un'etica del futuro". Jonas-02/Multilab ![]() Articolo on line: Tiziano Sguazzero, "Dopo l'orrore di Auschwitz: per Hans Jonas Dio ha perso la propria onnipotenza". |