Ficino si rese propugnatore dell'idea di una rivelazione progressiva di Dio nel tempo attraverso sapienti pagani, tra i quali occupa un posto particolare Platone, e cristiani. Sostenne l'esistenza di una gerarchia universale di perfezioni organizzata in modo finalistico nell'articolazione di cinque sostanze: Dio, angeli, anima razionale, qualità e corpo. L'anima è il fulcro del sistema ficiniano e l'argomento decisivo della dignità dell'uomo: essa è il fondamento di ogni creatura ed il principio dell'unità dinamica del cosmo. Nel pensiero, che ha un'influenza attiva nei confronti dei suoi oggetti, e nell'amore, forza attiva che salda il legame tra gli enti, l'anima si delinea come una copula mundi (legame del mondo), centro dell'intera realtà. L'ascesa a Dio si compie per tramite dell'intelletto e della volontà, lungo un graduale percorso fatto di conoscenza e di amore. Nella sua opera principale, intitolata Teologia platonica sull'immortalità delle anime, Ficino considera il platonismo come il fondamento di una teologia razionale, in perfetta armonia con le verità del cristianesimo. |