ASTRO CALISI - FANTASCIENZA (2)
Un universo irreale

L'entitÓ "tygmas" interruppe il contatto con la Mente Universale. Da distanze incolmabili, dalle estreme profonditÓ dello spazio e del tempo - anzi, al di lÓ e al di fuori di esse - era giunta una nuova istruzione: tornare allo stato originario di pura energia pensante.
Avvertý subito una notevole inerzia che si opponeva al riallineamento. Come se una parte di sÚ, costretta troppo a lungo sotto forma di materia, ne avesse assorbito alcune proprietÓ, cosý da sviluppare una una sorta di riluttanza ad abbandonare quella condizione.
Il conflitto si diffuse come un'onda all'interno dell'entitÓ, causando una vera e propria divisione interna: solo a prezzo di un notevole dispendio energetico, essa riuscý ad aver ragione di quella sovrapposizione che per un attimo le aveva impedito di distinguere tra sÚ - la sua volontÓ autentica - da ci˛ che non le apparteneva, ovvero da ci˛ che rappresentava una sovrastruttura estranea. Una lotta immensa, sospesa nel baratro di un attimo, o forse - al contrario - di un'eternitÓ compresa tra la nascita e la morte di interi sistemi stellari.
Era tempo. Anzi, era la fine del tempo. Del tempo e dello spazio.
Ad un suo ordine, le cellule di energia pensante di cui era formata, iniziarono il processo preparatorio alla decostruzione. Infine, in un'esplosione di forze immense, avvenne la trasformazione richiesta. E l'universo, con tutti i suoi miliardi di galassie, cess˛ di esistere.

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