FRANCESCO MAZZUOLI (2)
IL DIARIO DI FRANK MALLET
(L'INVESTIGATORE ESISTENZIALE)


6 Marzo...
Oggi ho incontrato Frank Mallet, era triste e cupo e mi ha detto:
"Più metereopatico di così: sto male con tutti i tempi..."

Chi è Frank Mallet?

Quando conobbi Frank Mallet era un giorno di pioggia. Anzi, aveva appena smesso, e Frank era seduto a un tavolino all'aperto di un bar. Sfogliava con disgusto un giornale di quartiere.

Frank ama molto i bar: può vedere la gente.
Chissà se Frank ama o odia la gente. Probabilmente non l'ha ancora capito neanche lui.

Frank passa le sue giornate ad osservare la gente.
Forse vuole capire, oppure trovare un punto di contatto tra lui e gli altri.
Può darsi che questa sia la segreta ragione del suo lavoro.

Frank è magro, segaligno, il naso adunco, curvo quasi a controllarsi l'alito come in una continua pubblicità.
(Ha volte ha il respiro corto, ma a sentire lui non è l'unica cosa corta che ha).

Ultimamente sta perdendo i capelli e tende ad ingrassare, ma i suoi pensieri restano asciutti, sottili come l'ago della bilancia con la quale pesa la condizione della sua esistenza e di quella degli altri.
E il piatto pende sempre dalla stessa parte: non ho mai visto un pessimista più pessimista di Frank.

Frank Mallet: il nome di un investigatore privato.
Ma in reltà non lo è. Ha investigato solo se stesso.
Cercava le prove di esistere, ma poi si è stufato perché non le trovava.

Frank ha una famiglia, più o meno come tutti: secondo lui è il primo nucleo della sovrappopolazione. Frank è per la crescita zero.

Secondo lui il pessimismo è già una forma di ottimismo.
Ama gli amici almeno quanto loro odiano lui.

Dice che l'unica forma di compatibilità con le donne è anatomica. Per questo è rimasto solo a lungo, e, quando è stato accompagnato, è rimasto solo lo stesso.

Ha investigato l'esistenza ed è giunto a conclusioni molto amare.

Non crede nella tecnologia: per lui la clonazione finirà presto.
Dice che non c'è nessuno da copiare.



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