SCUOLA DI FRANCOFORTE

PROSPETTIVA STORICA
Il nucleo originario della Scuola di Fracoforte si forma a partire dal 1922 presso il celebre "Istituto per la ricerca sociale" per iniziativa di Felix Weil.
Tra le figure di maggior spicco che gravitano intorno all'Istituto, sono da ricordare: gli economisti Henryk Grossman e Friedrich Pollock, i filosofi Max Horkheimer, Theodor W. Adorno ed Herbert Marcuse, lo psicologo Erich Fromm e il sociologo della letteratura Leo Löwenthal.
Con l'avvento del nazismo, il gruppo francofortese dovette rifugiarsi all'estero, prima a Ginevra, poi a Parigi e infine negli Stati Uniti. Al termine della seconda guerra mondiale alcuni esponenti della Scuola rimasero in America (Marcuse, Fromm e Löwenthal), mentre altri (Horkheimer, Adorno e Pollock) fecero ritorno in Germania, dove diedero nuovamente vita all'"Istituto per la ricerca sociale". Altri studiosi si unirono a loro, tra i quali Jürgen Habermas, che rappresenta l'erede più significativo della Scuola.

CONCEZIONE TEORICA
La Scuola di Francoforte si propone di elaborare una teoria critica della società attuale, guidata dall'ideale rivoluzionario di una umanità futura libera e non alienata.
In vista di questi obiettivi i francofortesi si riallacciano a tre autori fondamentali: Hegel, Marx e Freud.
Dalla tradizione hegelo-marxista, la Scuola di Francoforte deriva la tendenza filosofica ad impostare un discorso dialettico e totalizzante intorno alla società. Dialettico perché volto ad evidenziarne le contraddizioni intrinseche; totalizzante perché invece di fermarsi alla constatazione analitica e statistica di ciò che essa è, cerca di metterla in discussione nella sua globalità, esprimendosi nel frattempo su ciò che dovrebbe essere.
Della costruzione freudiana utilizza in primo luogo gli strumenti analitici per lo studio della personalità e dei meccanismi di "introiezione" dell'autorità, come pure i concetti di "ricerca del piacere" e di libido, considerati come istinti creativi che devono essere liberati dalle imposizioni autoritarie della società repressiva.
Da un punto di vista storico-sociale, il progetto filosofico della Scuola di Francoforte si muove lungo tre direttive principali:

1) l'avvento del del nazismo e del fascismo, con i relativi problemi legati all'autorità e alla struttura della società industriale moderna;

2) l'affermazione del comunismo sovietico, utilizzato come esempio negativo di "rivoluzione fallita";

3) il trionfo della società tecnologica ed opulenta.

[Adattamento da Nicola Abbagnano - Giovanni Fornero, Filosofi e filosofie nella storia,
vol. III, Paravia, Torino, 1992, pagg. 567-8
]


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Siti per approfondimenti

Francoforte/Unive
Breve storia della Scuola di Francoforte.

Francoforte/Wikipedia
Scheda di Wikipedia sulla Scuola di Francoforte.

Francoforte/Athens
Pagina sulla Scuola di Francoforte.

DonatoRomano/Scuola Francoforte
Appunti sulla Scuola di Francoforte.

Francoforte/Larevolution
Scheda sulla Scuola di Francoforte.

Francoforte/LaFrusta
Articolo on line: Alfio Squillaci, "La ricezione della 'Scuola di Francoforte" in Italia".