RELATIVISMO

Prospettiva di pensiero che si fonda sull'idea che non esistono realtà o principi assoluti, vale a dire indipendenti dagli uomini, ma soltanto realtà o principi legati alle particolari condizioni in cui essi emergono e possono essere osservati.

Relativismo culturale
Una prima forma di relativismo è quella del relativismo culturale, concezione secondo la quale gli elementi di una data cultura vanno compresi e valutati nell'ambito del gruppo sociale a cui essa appartiene. In tale prospettiva non si può più considerare una data cultura superiore o inferiore a un'altra (ad esempio, quella occidentale), ma semplicemente diversa.
Il relativismo culturale si contrappone nettamente all'idea, imperante fino a tutto il XIX secolo, che la cultura occidentale fosse l'unica valida e che quindi quella dei popoli tecnologicamente arretrati, che vivono allo stato naturale, fossero primite o addirittura "barbare".

Relativismo morale
Strettamente associato al relativismo culturale è il relativismo morale, per il quale i valori e le regole di condotta adottate da un determinato gruppo sociale (o anche da singoli individui) sono legati ai loro specifici bisogni e non hanno quindi alcuna base di assolutezza o necessità.

Relativismo etico
é' la forma di relativismo più ampiamente accettata, in quanto sostiene che non esistono cose belle o brutte in assoluto, ma soltanto cose che suscitano giudizi estetici positivi o negativi in realzione ai gusti dei singoli soggetti o dei criteri di valutazione adottati da un dato gruppo sociale.


Benedetto XVI - Marcello Pera, Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, Islam, Mondadori, Milano, 2004

Thomas Nagel, L'ultima parola. Contro il relativismo, Feltrinelli, Milano, 1999

Benedetto XVI, Fede, verità, tolleranza, Cantagalli, Siena, 2003