PSICOLOGISMO


Concezione, che pu essere fatta risalire a J. S. Mill, secondo la quale l'esperienza interiore dei nostri stati psichici costituisce l'origine di ogni conoscenza (1). In tale prospettiva, le leggi della natura e i concetti logici vengono ridotti a fatti psichici, con la conseguenza di ridurre la logica alla psicologia. Per Mill, infatti, la logica non costituisce una scienza indipendente dalla psicologia, ma costituisce una branca di tale disciplina.
Lo psicologismo stato criticato in particolare da autori come Gottlob Frege, Edmund Husserl e Martin Heidegger, ma l'opposizione a tale indirizzo di pensiero e stata quasi una costante per la maggior parte dei filosofi che operavano nei primi decenni del Novecento (neopositivisti, filosofi analitici, strutturalisti, Scuola di Francoforte).
Negli ultimi anni, col grande sviluppo che ha caratterizzato le scienze cognitive, le problematiche del mentale, in rapporto all'origine di concetti, norme, prospettive e fatti, sono tornate in qualche modo a riproporsi alla riflessione filosofica, sia pure in forme profondamente nuove.

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NOTE
(1) J. S. Mill, Sistema di logica induttiva e deduttiva, 1843


Pascal Engel, Filosofia e psicologia, Einaudi, Torino, 2000
In questo saggio Engel propone uno psicologismo "debole" e non riduzionista, secondo il quale il mondo del pensiero deve la sua esistenza a eventi psicologici, ma non completamente riducibile ad essi.

Nicla Vassallo, Naturalismo e naturalizzazione, Edizioni Mercurio, Vercelli