MESCALINA

La mescalina è il più potente principio attivo contenuto nel peyote (Anhalonium Lewinii, successivamente Lophophora Williamsii), un cactus di piccole dimensioni che cresce prevalentemente in Messico (deserto del Chihuahuàn) e nelle regioni semi-desertiche del nord e centro America. E' contenuta, in concentrazioni minori, anche in altre cactacee (cioè in piante della famiglia dei cactus): il San Pedro (Trichocerus Pachanoi) e la Torcia Peruviana (Trichocerus Peruvianus).
La mescalina è forse la più antica sostanza psichedelica conosciuta dall'uomo; l'ingestione di peyote fra le popolazioni Tolteche, Inca, Atzeche e Maya per scopi religiosi e di comunicazione con la sfera divina, risale alla notte dei tempi. Le popolazioni delle aree semi-desertiche del Messico, che mantengono tratti socio-religiosi risalenti al periodo pre-colombiano, usano dire che è inutile mettersi a cercare il cactus nel deserto, perché "Tu non trovi il peyote. È lui che trova te."
A tutt'oggi queste popolazioni sono le uniche a godere del diritto legale di possedere e consumare peyote e/o mescalina a scopi religiosi; la legge messicana assicura questo diritto solo ai membri della Chiesa Nativa Americana, che abbiano almeno il 25% di sangue indio.

Come viene consumata comunemente?
La mescalina si assume per via orale. La forma venduta illegalmente 9 volte su 10 è una forma sintetica, ottenuta con l'estrazione del principio attivo dal cactus e si può presentare sotto diverse forme: sali, cristalli, polvere o liquido.
Tende ad avere un colore chiaro, bianco o marrone.

Effetti
Gli effetti della mescalina sono fortemente dose-dipendenti e si osserva attività psichedelica a partire dall'assunzione di 100 mg. I primi effetti tenderanno ad apparire anche 1-2 ore dopo l'ingestione e possono perdurare anche per 12 ore e più.
La mescalina è un potente allucinogeno che causa alterazioni delle funzionalità sensorie (visuali e auditive in particolare), i cui effetti si possono suddividere grosso modo in tre fasi:

a) Fase 1 effetti fisici
A circa mezz'ora dall'ingestione sopraggiunge nausea, accompagnata da vertigini, che può causare vomito. Questo malessere tende a scomparire completamente nel giro di 45 minuti - 1 ora. Con il termine della nausea si verifica il secondo effetto fisico rilevante: una forte salivazione e una tensione dei muscoli del collo e della mandibola. Fame, sete e fatica scompaiono completamente.

b) Fase 2 effetti psichici
A 1 o 2 (ma in alcuni casi anche 3) ore di distanza dall'ingestione inizia l'attività psichedelica vera e propria, che ricorda quella dell'LSD: si è soggetti ad un grande rush di energia fisica e di euforia, e si producono alterazioni visuali e auditive, accompagnate da un marcato intensificarsi della percezione dei colori. Le pupille tendono a dilatarsi e si produce una sensazione di maggiore acutezza visiva, soprattutto in relazione a piccoli oggetti o dettagli (i sassi su una strada, la trama di un tessuto, etc). Come per la LSD si può sperimentare la visione di 'schemi' geometrici complessi in movimento e in sovrapposizione sugli oggetti, o nella luce.

c) Fase 3 effetti enteogenici
Nella terza e ultima fase subentra un senso di grande pace interiore e, con l'affievolirsi delle sensazioni di energia, si passa ad uno stato di maggiore contemplazione; sia rispetto al mondo intorno a noi, sia rispetto al mondo interiore. Si sviluppa un contatto di tipo 'empatico' con le cose e le forme di vita che ci circondano e si possono sperimentare vere e proprie allucinazioni (la visione dello 'spirito' di un animale). E' molto comune sperimentare la visione di fenomeni luminosi che si muovono tutt'intorno, o assistere a veri e propri 'spettacoli' di luci e suoni. L'azione della mescalina sulla parte del cervello collegata al nervo ottico, produce effetti di sinestesia, cioè di 'sovrapposizioni' dei sensi.

Effetti non desiderati
Il rischio principale dell'assunzione di mescalina, così come per altri allucinogeni, è la possibilità di scatenare forti reazioni (che possono essere anche di tipo psicotico), in relazione a cattive esperienze allucinatorie. In seguito a cattive allucinazioni possono verificarsi attacchi di panico, alterazione della capacità di pensiero e di giudizio e tachicardia. Se qualcuno sta facendo un "brutto viaggio", è importante stargli vicino e rassicurarlo parlando lentamente e con dolcezza, facendo presente che ciò che la persona vede non è propriamente 'reale'. Se la situazione persiste o peggiora (con perdita di conoscenza, tremori incontrollati o convulsioni) è il caso di chiamare una ambulanza. La mescalina non provoca l'insorgere di tolleranza e dipendenza, tuttavia può far emergere problemi psicologici non diagnosticati e non evidenziatesi precedentemente.

Attenzione!
La sensazione di nausea, associata alla prima fase degli effetti, è molto comune e tende ad essere particolarmente sgradevole in alcuni casi; gli stessi indios che si preparano per una cerimonia lo fanno a stomaco vuoto.
La mescalina ha una ricaduta molto intensa sul funzionamento neuro-fisiologico del cervello per cui, per chi è comunque determinato a farne esperienza, non è una sostanza da prendere alla leggera e non va assunta spesso.
La mescalina causa una potente esperienza di esplorazione interiore, ci può mettere a confronto con parti di noi stessi che non siamo ancora pronti ad affrontare e lascia sempre un ricordo, buono o cattivo.

[Per gentile concessione di Scienza Esperienza e di Lilacedius
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