MARGINE DEL CAOS


Concetto che deriva da un articolo di Christopher G. Langton (1), in cui si faceva riferimento alle capacità computazionali esibite dagli automi cellulari in condizioni del tutto particolari. Langton osservava che esiste una soglia critica nella dinamica degli automi cellulari in corrispondenza della quale si verifica una transizione di fase verso un comportamnto causuale o caotico. E' proprio in prossimità di tale soglia che l'automa, secondo Langton, sarebbe in grado di operare come una Macchina di Turing Universale, perché verrebbe a trovarsi in una zona di massima complessità, che porta il sistema alla massima capacità di gestire ed elaborare l'informazione.
Da questa idea originaria, riferita specificamente al campo della computazione, il margine del caos è stato traslato - per alcuni, in maniera del tutto arbitraria - ai fenomeni biologici e a quelli che riguardano la mente. In tali contesti, i particolari comportamenti degli organismi viventi e le ancor più peculiari caratteristiche della mente, sarebbero proprietà che fanno la loro comparsa in corrispondenza di quella zona posta al confine tra la stabilità dei fenomeni, descritti dalle ordinarie leggi scientifiche, e la totale turbolenza della condizione di caos. Il margine del caos, cioè la regione che si trova tra la stabilità e il caos, sarebbe la regione in cui avrebbe luogo quel particolare fenomeno conosciuto sotto il nome di emergenza (vedi proprietà emergente), con il quale molti autori ritengono di poter spiegare almeno alcuni aspetti dell'evoluzione biologica e della vita mentale.

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NOTE
(1) Christopher G. Langton, "Computation at the Edge of Chaos", in Phisica D., 42, 1990.


M. Mitchell Waldrop, Complessità. Uomini e idee al confine tra ordine e caos [1993], Instar Libri, Torino, 1995
Storia un po' romanzata dell'Istituto di Santa Fe, dalla sua fondazione fino alla fine degli anni Ottanta, e dei principali ricercatori che operarono al suo interno: George Cowan, Brian Arthur, John Holland, Chris Langton, Kenneth Arrow, Stuart Kauffman, Murray Gell-Man, Philip Anderson e altri. L'Istituto di Santa FE è il centro dove si sono sviluppate molte delle più interessanti idee sulla complessità.