Intelligent Design
Articolo


Alcune osservazioni sulla tesi dell'Intelligent Design
di Astro Calisi

L'Intelligent Design sostiene che non si può spiegare l'origine della prima cellula vivente, con la sua incredibile complessità, né la successiva evoluzione che ha portato dagli esseri unicellulari fino all'uomo, senza postulare l'intervento di un essere intelligente.

L'attuale avanzata della prospettiva dell'Intelligent Design, soprattutto negli Stati Uniti, ha indubbiamente motivazioni culturali e sociali che sarebbe interessante approfondire. Qui ci interessa però un altro aspetto, che è quello relativo alle insoddisfacenti risposte fornite dalle teorie dell'evoluzione al fondamentale problema della nascita dei primi organismi monocellulari, come pure al problema, di non minore importanza, relativo all'origine di nuove forme sulle quali si eserciterebbe la pressione selettiva dell'ambiente. L'aver assegnato in maniera sbrigativa e superficiale un ruolo fondamentale al caso, senza curarsi di quantificare, almeno in linea di principio, le probabilità implicate, mostrando che esse sono in qualche modo compatibili con gli scenari prospettati, costituisce un punto estremamente debole della teoria, che lascia ampi spazi alla critica degli avversari.

I problemi, per tanto tempo ignorati, minimizzati e, comunque, lasciati senza risposte dalla teoria dell'evoluzione rappresentano altrettante brecce attraverso le quali può essere condotto l'attacco da parte dei sostenitori dell'Intelligent Design. E non è affatto vero che le critiche da essi mosse non abbiano alcuna validità dal punto di vista scientifico. Al contrario, esse colpiscono molto spesso nel segno. E' piuttosto l'incapacità di dare risposte puntuali a domande imbarazzanti che provoca il risentimento degli evoluzionisti e le conseguenti reazioni, più emotive che razionali.

Per quanto riguarda l'aspetto propositivo, invece, la prospettiva dell'Intelligent Design non può in alcun modo venir considerata scientifica, poiché poggia sull'intervento di un "progettista intelligente", un ente personificato completamente ad hoc, il quale non può essere a sua volta oggetto di indagine conoscitiva. Postulando l'esistenza di un creatore, inconoscibile e imperscrutabile nei suoi disegni, i fautori dell'Intelligent Design si precludono, di fatto, qualsiasi possibilità di avanzamento della conoscenza riguardo al fenomeno vita. Riconducendo la nascita del primo organismo vivente e la successiva evoluzione della vita allo svolgersi di un piano preordinato, si giunge inevitabilmente alla fine del processo conoscitivo. Non ci sono più domande da porsi, nessun problema da risolvere, poiché ogni risposta va ricondotta al progetto dell'autore, la cui intelligenza si pone completamente al di fuori della nostra comprensione.

L'introduzione di un progettista intelligente è una soluzione fortemente inadeguata ad alcuni problemi reali che gli evoluzionisti sono chiamati urgentemente ad affrontare, pena il rischio di offrire argomenti all'affermarsi di concezioni metafisiche come, appunto, quella dell'Intelligent Design. In fondo, si può considerare l'idea di un "progettista intelligente" nient'altro che un nome dato agli elementi che ancora mancano per colmare il vuoto conoscitivo lasciato aperto dalle attuali teorie evoluzionistiche. Esse, infatti, al di là del placido compiacimento espresso dalla maggioranza dei biologi, appaiono ben lontane dal chiarire alcune questioni di grande rilevanza legate all'avvento della vita sulla Terra.

[ Scheda dell'autore - Email: astrocalisi@gmail.com ]


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