GLOBALIZZAZIONE

Termine col quale viene indicata una serie di fenomeni che si verificano su scala mondiale, con l'effetto di unificare le condizioni economiche, i modi di vita, la cultura e, più in generale, le idee, prendendo come modello quello occidentale.
In senso più ristretto, la globalizzazione indica le nuove forme dell'organizzazione produttiva e finanziaria, soprattutto negli ultimi anni del XX secolo, sviluppata da USA, Unione Europea e Giappone al fine di creare un unico mercato e massimizzare i profitti.
Sotto l'aspetto economico, la globalizzazione comporta:

1) l'eliminazione delle barriere giuridiche, economiche e culturali che pongono limiti alla circolazione di persone o beni di qualsiasi tipo;

2) Allargamento su scala mondiale delle attività produttive commerciali e finanziarie.

3) Interdipendenza sempre più stretta tra operatori, realtà produttive e sistemi economici in località e paesi geograficamente distanti, nel senso che un evento che si verifica in un qualsiasi luogo del pianeta può avere ripercussioni quasi immediate a livello politico e soprattutto economico in altre località del pianeta.

4) Diminuzione dell'importanza della collocazione geografica della produzione, con tendenza a privilegiare i Paesi caratterizzati da un basso costo della manodopera e/o minori vincoli fiscali e burocratici in genere.

5) Diffusione di una cultura globale, che riflette sostanzialmente l'importanza delle singole nazioni che ne fanno parte.

6) Perdita di rilevanza dei singoli Stati nazionali.

E' interessante notare che la globalizzazione, nel suo complesso, non è il risultato di precise scelte politiche o economiche, quanto piuttosto un processo poco controllabile che deriva dalla risultante di un gran numero di decisioni e di azioni che avvengono a livello locale.

Vantaggi (solo teorici, perché il principale motore della globalizzazione è costituito dalle multinazionali che mirano esclusivamente a massimizzare i propri profitti):

1) La crescita economica è potenzialmente favorita dagli scambi commerciali e finanziari: i paesi poveri possono trovare più facilmente mercati per i loro prodotti e nello stesso tempo aver accesso ad altri prodotti a prezzi più bassi.

2) La partecipazione ai sistemi internazionali può rafforzare i principi democratici, la difesa dei diritti civili, limitando i poteri dei governi eccessivamente autoritari.

Svantaggi:

1) Aumento dell'instabilità dei mercati, con ricorrenti crisi finanziarie molto difficili da porre sotto controllo.

2) Rischio dell'aumento degli squilibri tra paesi ricchi e paesi poveri, a causa della tendenza dei primi a imporre scelte che sono funzionali soprattutto ai propri interessi.

3) L'adesione a un sistema di vincoli come quello degli organismi economici che operano su scala planetaria può limitare fortemente e in maniera poco controllabile la capacità di autodeterminazione dei popoli, la partecipazione democratica alle decisioni politiche, condizionando pesantemente le decisioni degli stessi governi nazionali.

4) L'accesso alle risorse messe a disposizione dalla globalizzazione comporta spesso come contropartita una relativa dipendenza e la necessità di uniformarsi ai modelli di vita occidentali, con la conseguente distruzione dei modelli di vita locali, della cultura, con frequenti ripercussioni anche sull'ambiente.

Organismi internazionali implicati nei processi di globalizzazione:

WTO - World Trade Organisation
Organizzazione mondiale per il commercio, che si occupa del controllo delle regole del commercio mondiale, mirando a una quasi totale abolizione di ogni tipo di dazi o tariffe alle frontiere.

FMI - Fondo Monetario Internazionale
Istituto specializzato dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), istituito nel 1946 insieme ala Banca Mondiale. I suoi obiettivi sono l'eliminazione delle restrizioni sul commercio estero, la promozione della cooperazione monetaria e favorire una crescita equilibrata del commercio mondiale con interventi su scala globale.
Negli ultimi anni il FMI è intervenuto sempre più pesantemente nelle politiche economiche dei Paesi in via di sviluppo, imponendo drastici piani di austerità con conseguente taglio della spesa pubblica, con risultati spesso disastrosi.

BM - Banca Mondiale
Istituita nel 1944 con la conferenza di Bretton Woods. Iniziò la sua attività sostenendo la ricostruzione dei paesi devastati dalla guerra, occupandosi successivamente delle politiche di sviluppo e lotta alla povertà.
E' stata criticata dalle organizzazioni non governative (ONG) e dai movimenti sociali per la scarsa trasparenza e il mancato rispetto delle norme socio-ambientali, ed applicazione di un modello di sviluppo basato esclusivamente sul mercato.


APPROFONDIMENTI BIBLIOGRAFICI

Joseph Stiglitz, La globalizzazione e i suoi oppositori, Einaudi, Torino
L'autore critica le politiche liberiste praticate sia negli USA che da alcuni degli orgasmi economici internazionali, come il FMI e la Banca Mondiale. I processi di globalizzazione selvaggia, guidati esclusivamente dalle logiche di mercato, secondo Stiglitz, non possono che causare disastri.

Amartya Sen, Globalizzazione e libertà, Mondadori, Milano, 2002
In quest'opera, l'autore, premio Nobel per l'economia 1998, analizza la possibilità di instaurare un rapporto etico e sostanziale tra la libertà individuale e lo sviluppo globale. Nel corso della trattazione vengono prese in esame questioni fondamentali non solo sull'economia e sulla politica, ma anche sui valori e sull'etica, nell'ottica di un riequilibrio nella distribuzione delle risorse planetarie.

AA.VV., Al di là dello sviluppo. Globalizzazione e rapporti Nord-Sud, EMI, Bologna, 2000

Bauman Z., Voglia di comunità, Laterza, Roma, 2001
Il più recente testo del sociologo che analizza l'insicurezza provocata dalla globalizzazione e che rimanda ad Habermas perché si "protegga l'integrità dell'individuo nei contesti di vita in cui viene a formarsi la propria identità". Su questi temi si veda anche Beck U., La società del rischio, Carocci, Roma, 2000

Breschter J. - Costello T., Contro il capitale globale. Strategie di resistenza, Feltrinelli, Milano, 2001
Un'analisi delle strategie del capitale a confronto con le possibili politiche dal basso nell'Unione Europea e con la strategia lillipuziana

Cassano F., Modernizzare stanca. Perdere tempo, guadagnare tempo, il Mulino, Bologna, 2001
Uno sguardo critico e alcune alternative al pensiero della modernizzazione, il fondamentalismo del moderno.

Gallino L., Globalizzazione e disuguaglianze, Laterza, Roma, 2001
"Il mercato è un'istituzione sociale che può e deve essere orientata al perseguimento di scopi non solo economici"

Giddens A., Il mondo che cambia - Come la globalizzazione ridisegna la nostra vita, il Mulino, Bologna, 1999
I concetti di rischio, tradizione, famiglia, democrazia rivisitati attraverso le lenti della globalizzazione

Held D. e McGrew A., Globalismo e antiglobalismo, il Mulino, Bologna, 2001
Una breve introduzione alle diverse forme della globalizzazione e alle posizioni "globaliste" e "scettiche"

Klein N., No logo, Baldini e Castoldi, Milano, 2001
Uno degli esempi recenti di riuscite indagini giornalistiche sui meccanismi della globalizzazione e del potere delle imprese multinazionali.

AA.VV., L'orizzonte delle alternative. Contro la globalizzazione dell'esclusione e della miseria, Ed. Punto Rosso, Milano, 2000
Gli atti del convegno tenutosi a Milano nel novembre 1999 con interventi di S.Amin, S.George, F.Houtart e molti altri per tracciare l'orizzonte di un'agenda alternativa alla globalizzazione dei mercati.

Gerard Lafay, Capire la globalizzazione, Il Mulino, Bologna, 1998

Nazioni Unite: Development Programe, Lo sviluppo umano 9: i consumi ineguali, Rosenberg & Sellier, Torino, 1998

David Held e altri, Che cos'è la globalizzazione, Asterios, Trieste, 1999

Nazioni Unite: Development Programe, Lo sviluppo umano 10: la globalizzazione, Rosenberg & Sellier, 1999

George Soros, La crisi del capitalismo globale: la società aperta in pericolo, Ponte alle Grazie, Milano, 1999

Emanuele Fucecchi, Glob glob: la globalizzazione spiegata ai ragazzi, Editrice Missionaria Italiana, 2000

Umberto Agnelli, La sfida globale: appunti di economia per il Terzo Millennio, ADN KRONOS Libri, Roma, 2000

Hilary French, Ambiente e globalizzazione: le contraddizioni tra neoliberismo e sostenibilità, Edizioni Ambiente, Milano, 2000

Luciano Gallino, Globalizzazione e disuguaglianze, Laterza, Roma, Bari, 2000

Dan Schiller, Capitalismo digitale: il mercato globale in rete, Università Bocconi Editore, Milano, 2000

Helmut Schmidt, Globalizzazione: sfide politiche, economiche e culturali, Edizioni Lavoro, Roma, 2000

Lory Wallach - Michelle Sforza, WTO: tutto quello che non ci hanno mai detto sul commercio globale, Feltrinelli, Milano, 2000

David Held - Anthony McGrew, Globalismo e antiglobalismo, Il Mulino, Bologna, 2001

Zygmunt Bauman, Dentro la globalizzazione: le conseguenze sulle persone, Laterza, Roma-Bari, 2001

Naomi Klein, No logo: economia globale e nuova contestazione, Baldini e Castoldi, Milano, 2001

Chomsky Noam - Dieterich H., La società globale. Educazione Mercato Democrazia, La Piccola Editrice, Celleno (VT), 1997
Le conseguenze della globalizzazione sul lavoro, l'educazione, la democrazia, le culture, con particolare riferimento all'America Latina

Gruppo di Lisbona, I limiti della competitività, Manifestolibri, Roma, 1995
Un'opera collettiva, un rapporto per comprendere l'ideologia e i meccanismi della competitività e le possibili alternative.

Serge Latouche, L'occidentalizzazione del mondo, Bollati Boringhieri, Torino, 1992


Siti per approfondimenti

Globalization/Stanford
Pagina della Stanford Encyclopedia of Philosophy dedicata alla globalizzazione.