COLLOQUIO di LAVORO

Rappresenta ancor oggi il principale metodo di selezione del personale, soprattutto nelle aziende private. Attraverso il colloquio, l'esaminatore si propone di valutare sia la preparazione tecnica e professionale del candidato che gli aspetti più importanti della sua personalità. Il candidato, d'altro canto, deve dimostrare di possedere le capacità e la preparazione adeguata per svolgere quel determinato lavoro.

Tieni presente che all'esaminatore interessa soprattutto capire se:
- sei una persona collaborativa, cioè orientata a risolvere i problemi, piuttosto che a porne, o peggio a criticare o ad assumere atteggiamenti di contestazione;
- sei una persona seria su cui poter fare affidamento, sia dal punto di vista delle mansioni lavorative assegnate, che da quello del rapporto con superiori e colleghi;
- sarai in grado di integrarti senza difficoltà nella struttura organizzativa dell'azienda, contribuendo con la tua attività alla sua crescita;
- sei professionalmente preparato e orientato favorevolmente a darti da fare per accrescere le tue competenze all'interno dell'azienda.

Evita in tutti i modi di dare l'impressione (o peggio ancora dichiarandolo esplicitamente) di essere disposto ad accettare qualsiasi tipo di attività pur di lavorare, ossia di non aver ambizioni professionali, né preferenze specifiche, poiché un lavoro vale l'altro, per te. Specifica bene, invece, quali sono le tue competenze e le tue aspettative, sottolineando, magari, il fatto che sei disponibile ad accettare temporaneamente anche mansioni diverse e di minor contenuto professionale, purché ci sia una prospettiva di sviluppo.

Come prepararsi

1. CONOSCERE L'AZIENDA
Raccogli informazioni sull'azienda presso la quale sarai chiamato a sostenere il colloquio (su giornali, riviste, brochure, Internet, conoscenti): il settore nel quale essa opera, i prodotti più importanti, eventuali accordi commerciali conclusi recentemente con altre aziende, oltre, naturalmente, alle caratteristiche più significative della figura professionale richiesta.

2. TENERSI AGGIORNATI
Può essere utile la lettura regolare di un quotidiano e seguire almeno un telegiornale serale, per non farsi trovare impreparati sui più importanti argomenti d'attualità: dimostrarsi attenti ai problemi del mondo che ci circonda costituisce senz'altro un elemento a proprio favore.

3. AVER CHIARI I PROPRI OBIETTIVI
Quali sono i ruoli professionali che ti piacerebbe svolgere? Fino a che punto sei disposto ad adattarti? Cosa, invece, non ti interesserebbe affatto?

Preparati in modo da dimostrare di avere le idee chiare su ciò che sei in grado di offrire. Sii pronto a rispondere a domande del tipo: "Perché dovremmo assumere proprio Lei?" e "Perché vorrebbe lavorare proprio nella nostra azienda?"

Tieni pronte almeno un paio di domande sull'azienda, ad esempio sulla sua struttura organizzativa, sui suoi obiettivi a medio termine e, magari, anche sulla sua storia (se si tratta di un'azienda da molto tempo sul mercato).

Il momento del colloquio

1. ASPETTO ESTERIORE
Curare pulizia (vestito non trasandato, barba ben rasata, capelli puliti e ben pettinati), semplicità e professionalità. Evitare ogni eccesso: le donne, minigonne e scollature troppo ampie, trucco esagerato; gli uomini, eleganza spinta, valigette o agende troppo vistose.

2. PUNTUALITA'
Essere puntuali all'appuntamento è fondamentale; evita comunque di eccedere in senso opposto, arrivando troppo in anticipo e metterti a passeggiare nervosamente davanti alla stanza dell'intervistatore. Ricordati di spegnere il telefonino.

3. COLLOQUIO VERO E PROPRIO
Tieni presente che l'esaminatore ha bisogno di trovare qualcuno da assumere, altrimenti non perderebbe tempo con te. Quindi non ti porre di fronte a lui come a un nemico da cui difenderti.
Se pone domande che cercano di metterti in difficoltà, non preoccuparti. Significa probabilmente che si è fatto un'idea abbastanza positiva di te: i colloqui più approfonditi (e quindi più duri) si fanno in genere con una persona che interessa, per vedere come si comporta in condizioni di stress. Mentre si cerca di liquidare con pochi convenevoli chi non viene reputato all'altezza delle richieste.

Quando entrerai nella stanza dell'intervistatore, aspetta che ti inviti a sederti. Le prime domande sono di solito generiche e mirano a rompere il ghiaccio. Evita atteggiamenti di nervosismo (tambureggiare con le dita, giocherellare con la penna o altri oggetti, continui cambiamenti di posizione), come pure atteggiamenti di chiusura ( braccia incrociate, gambe accavallate).

Successivamente il colloquio si sposterà sulle tue esperienze lavorative, entrando a poco a poco in merito anche riguardo alle tue aspettative. Ascolta con attenzione le domande che ti vengono rivolte e rifletti qualche istante prima di rispondere; se non sei sicuro di aver capito la domanda, chiedi spiegazioni. Parla con sincerità delle tue precedenti esperienze lavorative (se ce ne sono) e delle tue competenze professionali. Evita di rispondere semplicemente con dei "sì" o dei "no", senza tuttavia dilungarti eccessivamente.


BIBLIOGRAFIA (per saperne di più):

- Alessandro Amadori - Nicola Piepoli, Come conquistare un posto di lavoro. Il curriculum. I test. I questionari. Il colloquio di selezione, Ed. Il Sole 24 Ore, 2001

- Letteria Cama, Trovare lavoro. Strategie e metodi. Quali aziende contattare, come preparare il curriculum, come affrontare il colloquio, Maggioli Editore, 1996