JOHN SEARLE
Brani antologici


L'esperimento della "stanza cinese"
«Immaginate che un uomo che non conosce il cinese sia chiuso a chiave in una stanza e abbia a disposizione una serie di ideogrammi e un programma per calcolatore in grado di rispondere a quesiti formulati in quella lingua. Gli input del sistema così costruito sarebbero costituiti da domande formulate in cinese, mentre gli output sarebbero risposte nella stessa lingua. Possiamo supporre che il programma a disposizione dell'uomo sia di tale qualità da far sì che le sue risposte siano indistinguibili da quelle che fornirebbe un parlante madrelingua. Ciò nonostante né la persona chiusa dentro la stanza, né alcuna parte del sistema comprende veramente il cinese; inoltre, visto che il calcolatore così programmato non ha alcuna proprietà addizionale rispetto al sistema nel suo complesso, esso stesso, in quanto calcolatore, non comprende affatto il cinese».
[da John Searle, La riscoperta della mente, Bollati Boringhieri, Torino 1994, pag. 61]

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