JOHN SEARLE
Brani antologici


La coscienza come proprietà "emergente"
«La coscienza è una proprietà di un sistema causalmente emergente. Il particolare, è una proprietà emergente di determinati sistemi di neuroni nello stesso senso in cui la solidità e la liquidità sono proprietà emergenti di sistemi di molecole: la sua esistenza, di fatto, non può essere spiegata senza fare riferimento alle interazioni causali che, al microlivello, hanno luogo tra i componenti del cervello, né può essere dedotta o calcolata riferendosi unicamente alla struttura fisica dei neuroni»
[da John Searle, La riscoperta della mente, Bollati Boringhieri, Torino, 1994, pag. 127]


«La coscienza è una proprietà di alto livello, o emergente, del cervello nello stesso modo in cui la solidità è una proprietà emergente delle molecole di H2O quando assumono la struttura di un reticolo (ghiaccio), o la liquidità è una loro proprietà emergente quando esse, per così dire, ruzzolano le une sulle altre in tutte le direzioni (acqua)».
[da John Searle, La riscoperta della mente, cit., pag. 30]


«La coscienza è una proprietà causalmente emergente del comportamento dei neuroni: come tale, dovrebbe essere causalmente riducibile ai processi cerebrali. Purtroppo nemmeno appellandoci a una scienza perfetta del cervello saremmo in grado di sottoporre la coscienza a una riduzione ontologica analoga a quella operata dalla scienza contemporanea sul calore, la solidità, i colori o il suono».
[da John Searle, La riscoperta della mente, cit., pag. 131]



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