ARTHUR SCHOPENHAUER

VITA
Arthur Schopenhauer (Danzica, 1788 - Francoforte, 1860) intraprese dapprima gli studi commerciali, compiendo nello stesso tempo viaggi in Francia ed in Inghilterra, dedicandosi successivamente agli studi classici.
Frequentò le università di Gottiga, di Berlino e di Jena, dove si laureò in filosofia con una tesi Sulla quadruplice radice e del principio di ragion sufficiente.
Sulla sua formazione influirono le dottrine di Platone, Kant e Fichte.
Conseguì la libera docenza all'università di Berlino nel 1820, tenendovi dei corsi, senza eccessivo entusiasmo e senza riscuotere particolare successo.
Nel 1831 si trasferì a Francoforte a causa di un'epidemia di colera, dove si dedicò alla stesura di molte delle sue opere. Solo negli ultimi anni conobbe una certa fama.


PENSIERO
Anche la filosofia di Schopenhauer, si è detto, si presenta fondamentalmente come una reazione all'idealismo imperante alla sua epoca, come una negazione di ogni pretesa razionalità della realtà, la quale egli ci descrive come un continuo processo irrazionale, privo di una meta finale. Il mondo altro non è che fenomeno, non esiste che come rappresentazione, cioè sempre in relazione con un qualcos'altro che se lo rappresenta. Esso è rappresentazione soggettiva di un oggetto: tutta la realtà non è altro che un oggetto in rapporto al soggetto. Nell'intelletto, grazie alle forme a priori dello spazio, del tempo e della causalità, si presenta il mondo oggettivo e reale, che riempie lo spazio e muta nel tempo secondo la legge di causalità. La causalità è infatti necessaria e, proprio per questo suo carattere di necessità, rappresenta la forma più generale della nostra intera capacità conoscitiva e costituisce l'unico principio di ogni necessità. Ma se ogni conoscenza è fenomenica, l'attività umana non può avere alcuna oggettività. Il rapporto di causalità è un legame tra gli oggetti e non tra il soggetto e questi ultimi, perciò non esiste per l'intelletto la possibilità di un riferimento oggettivo al mondo esterno e quindi il mondo non è che un'enorme illusione (la maya della filosofia indiana). Il passaggio dalla pura conoscenza al piano noumenico non potrebbe avvenire se l'indagatore non fosse altro che puro conoscente. Il conoscere però avviene sempre mediante il corpo, attraverso le sensazioni, che sono i dati sui quali si basa la nostra intuizione sensibile. E al conoscente il corpo non è dato solo come rappresentazione dell'intuizione dell'intelletto, ma anche come ciò che è conosciuto per via diretta: vale a dire la "volontà". Perciò, la "volontà" è l'elemento immediato della nostra conoscenza ed è altresì la chiave per la conoscenza della reale essenza della natura.
La "volontà" è ciò che conosciamo con maggior precisione ed in base a cui possiamo spiegare tutto il resto. Ma che cos'è la "volontà"? La "volontà" è un cieco irresistibile impeto, un impulso irrefrenabile, un bisogno tendente alla conservazione della vita, che pervade tutta la natura in tutte le forme di esistenza. La "volontà" è però un tendere infinito: per essa, ogni meta raggiunta non è che il principio di un nuovo cammino. Da ciò consegue un'idea pessimistica della realtà: la privazione dell'oggetto della "volontà" ci dà dolore, il suo raggiungimento ci dà piacere, ma la "volontà" non ha tregua alcuna ed il piacere non può che essere transitorio ed effimero, mentre il dolore è la reale constante della nostra esistenza. La "salvezza" non ci può però venire dall'astinenza dagli oggetti della "volontà", anzi questo tipo di privazione ci provoca un senso angosciante di vuoto e di noia, bensì dall'annullamento della "volontà" stessa. Ma come è possibile annullare la "volontà"? L'annullamento della "volontà" non può avvenire che attraverso l'arte, la moralità e l'ascesi. Nell'arte, infatti, l'uomo può comunicare le idee, platonicamente intese, liberandole dai loro legami con la realtà ed astraendole da ogni motivo di perturbazione, così che si possa penetrare all'interno del mondo e coglierne l'essenziale. Tra le arti, la più sublime è la musica: questa è l'unica forma di espressione artistica ad essere completamente libera non solo dal mondo sensibile, ma anche dalle idee. La musica è in grado di riproporre ed oggettivizzare la "volontà" universale direttamente, non tramite le idee, non essendo un'arte di tipo imitativo. Grazie alla morale, l'uomo può invece superare l'egoismo, quell'affermazione suprema della "volontà" che trasforma gli uomini in nemici. Per mezzo della compassione noi, infatti, possiamo oltrepassare l'illusione del principio di individualità e giungere ad amare gli altri come noi stessi, confondendo il nostro dolore con l'altrui. Ma è solo l'ascesi che ci può liberare dalla "volontà" di vivere e che ci può far raggiungere la completa liberazione.
Quando l'uomo giunge a considerare suoi tutti i mali del mondo, giunge altresì a comprendere il tutto e la sua natura intrinseca, identificandola come un vano tendere senza fine ed un perenne dolore. Allora raggiunge il distacco dalla volontà, dalla vita, ha in orrore i godimenti, raggiungendo lo stato della rinuncia volontaria ad essi ed un senso profondo di rassegnazione. L'annullamento della volontà di vivere è l'unica reale forma di libertà. Quando l'uomo raggiunge questa libertà, egli si riempie di pace e di serenità, di quiete, il suo animo si rasserena e dimentica ogni forma di dolore.

[Scheda di Adriano Virgili]

OPERE

-- Sulle quattro radici del principio di ragione sufficiente (1813)

-- Sulla visione e i colori (1816)

-- II mondo come volontà e rappresentazione (1819) - E-book (liberamente consultabile)

-- Sulla volontà della natura (1836)

-- Sulla libertà del volere (1839)

-- Sul fondamento della morale (1840)

-- I due problemi fondamentali dell'etica (1841)

-- Parerga e Paralipomena (1851)


Giuseppe Invernizzi, Invito al pensiero di Schopenhauer, Mursia, Milano, 2011

Rüdiger Safranski, Schopenhauer e gli anni selvaggi della filosofia, TEA, 2008

Elena Colombo, Arthur Schopenhauer e l'antropologia della dissonanza. Musica, linguaggio, filosofia: tre voci della medesima fuga, Atheneum, Firenze, 2008

Giovanni Gurisatti, Caratterologia, metafisica e saggezza. Lettura fisiognomica di Schopenhauer, Il Poligrafo, 2002

Icilio Vecchiotti, Introduzione a Schopenhauer, Laterza, Bari, 2001

Fabio Grigenti, Natura e rappresentazione. Genesi e struttura della natura in Arthur Schopenhauer, La Città del Sole, 2000

Edouard Sans, Schopenhauer, Xenia, Milano, 1999

Marcella D'Abbiero, Eros e democrazia. Un percorso attraverso Tocqueville, Schopenhauer e Freud, Guerini e Associati, 1998

A. Marini (a cura di), Schopenhauer ieri e oggi, Il Melangolo, Genova, 1990

Leonardo Casini, La riscoperta del corpo. Schopenhauer, Feuerbach, Nietzsche, Studium, 1990

I. Volpicelli, A. Schopenhauer. La natura vivente e le sue forme, Marzorati, Milano, 1988

Mario Piantelli, La Maya delle Upanisad di Schopenhauer, Mursia, Milano, 1986

L. Casini, Corporeità e filosofia. Saggio su Schopenhauer, Il Poligono, Roma, 1984

L. Ceppa, Schopenhauer diseducatore, Marietti, Genova, 1984

F. Bolognesi, La vera dottrina dell'amore di Schopenhauer, Barghigiani, Bologna, 1980

B. Negroni, Lo Uberwille o le tre verità di A. Schopenhauer, Solfanelli, Chieti, 1980

Icilio Vecchiotti, A. Schopenhauer. Storia di una filofia e della sua "fortuna", La Nuova Italia, Firenze, 1976

G. Riconda, Schopenhauer interprete dell'occidente, Mursia, Milano, 1969

Icilio Vecchiotti, La dottrina di Schopenhauer, Ubaldini, Roma, 1969


Siti per approfondimenti

Schopenhauer/Filosofico.net
La vita e l'opera di Arthur Schopenhauer.

Schopenhauer/Hermesnet
Pagina di Hermesnet dedicata alla vita e al pensiero di Schopenhauer.

Schopenhauer/Uniba
Introduzione al pensiero di Schopenhauer.

Schopenhauer/Linguaggioglobale
Sintesi del pensiero di Schopenhauer.

Schopenhauer/Filosofiaedintorni
Pagina dedicata al pensiero di Schopenhauer.

Schopenhauer/SOS.Philosophie
Pagina dedicata alla vita e al pensiero di Schopenhauer.

Schopenhauer/Athens
Vita e opere di Schopenhauer.

Schopenhauer/SEP
Pagina della Stanford Encyclopedia of Philosophy dedicata a Schopenhauer.

Schopenhauer/Riflessioni.it
Breve sintesi del pensiero di Schopenhauer

Schopenhauer/Ilmondodisofia
Scheda bio-bibliografica su Schopenhauer.

Schopenhauer/Culturanuova
Note biografiche e sintesi del pensiero di Schopenhauer.

Schopenhauer/Cronologia
Scheda biografica di Schopenhauer.