HEINRICH RICKERT

PENSIERO
Per Rickert, non vi sono oggetti specifici delle scienze della natura o dello spirito perché la stessa realtà "diviene natura se la consideriamo in riguardo all'universale, diviene storia se la consideriamo in riguardo al particolare e all'individuale". I concetti scientifici mirano alla generalizzazione, cioè a "leggi", mentre la storia si rivolge agli eventi individuali in quanto essi incarnano i "valori" costitutivi di una determinata civiltà. Questo non vuol dire che lo storico sovrapponga un giudizio di valore ai fatti: egli si limita a riconoscere i valori così come si presentano. Da questo, d'altronde, non deriva che i valori siano relativi e transeunti.
Il problema dell'essenza del valore è l'oggetto specifico della filosofia, che Rickert intende come analisi rigorosa dell'atto. I valori non appartengono al mondo reale, ma, nonostante ciò, sussistono come eterne essenze indipendenti dal soggetto e dall'oggetto. La loro rivelazione si manifesta nell'atto del giudizio, poiché questo è appunto un valutare che istituisce il campo dei significati. La filosofia deve quindi classificare i valori. A tal proposito Rickert individua sei "domini" distinti: logica, estetica, mistica, etica, erotica, filosofia della religione; a cui corrispondono altrettante "concezioni del mondo": intellettualismo, estetismo, misticismo, moralismo, eudemonismo, teismo o politeismo.
Nella sua sistematicità la filosofia può aspirare alla compiutezza formale dell'analisi. Per ciò che concerne i suoi contenuti essa deve invece riconoscere la propria inadeguatezza storica e il proprio ineliminabile carattere di "sistema aperto": i valori sono infatti norme eterne e metastoriche, ma che, nonostante questo, si danno a conoscere solamente nello svolgimento progressivo della storia della cultura.

[Scheda di Adriano Virgili]

-- La definizione (1888)

-- L'oggetto della conoscenza (1892)

-- I limiti della formazione dei concetti nelle scienze della natura (1896-1902)

-- Scienze della cultura e scienze della natura (1899)

-- Filosofia della storia (1905(

-- La filosofia della vita (1920)

-- Sistema di filosofia(1921)

-- Kant come filosofo della cultura moderna (1924)

-- Il fondamento delle scienze della cultura [1926], Longo, Ravenna, 1979

-- La logica del predicato e il problema dell'ontologia (1930)

-- Problemi fondamentali della filosofia (1934)

-- Immediatezza e significato (1938, postumo)


Anna Donise, Il soggetto e l'evidenza. Saggio su Heinrich Rickert, Loffredo, Napoli, 2002

Antonello Giugliano, Nietzsche, Rickert, Heidegger ed altre allegorie filosofiche, Liguori, Napoli, 1999

Mario Signore (a cura di), Rickert tra storicismo e ontologia, Franco Angeli, Milano, 1989

Manlio Corselli, Sinn e Kultur: studi sul pensiero di Rickert e Weber, Enchiridion, Palermo, 1984

Federico Federici, La filosofia dei valori di Heinrich Rickert, La Nuova Italia, Firenze, 1933

Maurizio Pancaldi, Dilthey, Windelband, Rickert, Weber: i metodi delle scienze storico-sociali nella riflessione storicistica, Signorelli, Milano, 1987


Rickert/Bautz.de
Scheda su H. Rickert.

Rickert/Filosofico.net
Pagina dedicata a H. Rickert.

Rickert/Mondo3
Breve scheda su Rickert.