ILYA PRIGOGINE

VITA
Ilya Prigogine (Mosca, 1917 - Bruxelles, 2003), belga di origine russa, è stato uno dei grandi protagonisti della cultura filosofica e scientifica del XX secolo, con un impegno che gli è valso l'ottenimento del Nobel per la chimica, nel 1977, a seguito delle sue scoperte nell'ambito della termodinamica, realizzate dopo un lungo tirocinio. Infatti, a partire dal 1947 insegnò fisica e chimica all'Università di Bruxelles e, venti anni dopo, assunse l'incarico di dirigere il prestigioso Center for Statistical Mechanics and Thermodynamics dell'Università del Texas. Tuttavia, in questa sede non ci occuperemo dei tanti meriti di Prigogine, in prospettiva scientifica, ma in quanto filosofo e teorico della complessità. La teoria della complessità è forse l'aspetto più innovativo, originale e fecondo della prospettiva di Prigogine, il cui pensiero si radica nella scienza senza per questo restringersi sui problemi da essa suggeriti.


PENSIERO
Prigogine afferma una nuova logica scientifica, contemporaneamente valida per le scienze esatte e per quelle del ramo umanistico. Alla base della sua prospettiva c'è una sfiducia sull'idea che la natura "segua" sempre la via più semplice. In realtà, è vero il contrario: il funzionamento della macchina-natura è dovuto alla complessità dei processi a carattere irreversibile. Prigogine perviene a questa soluzione esaminando il fenomeno della termodinamica noto come entropia.
Nell'evoluzione storica dell'universo, infatti, c'è un evento eccezionale, perché smentisce il graduale passaggio dell'energia, dall'ordine al disordine (l'entropia, appunto). Questo evento sui generis, di gran lunga l'esempio più eclatante di energia ordinata nell'universo, fu il sorgere della vita sulla terra, e la conseguente esistenza delle varie forme di vita, caratterizzate - come altri processi irreversibili - dall'autoorganizzazione.
L'autoorganizzazione si eventua contro il presunto equilibrio dell'ordine naturale, e quindi contro l'idea anacronistica e antiscientifica della semplicità dei fenomeni, alla quale va contrapposta, la complessità, che è necessariamente assenza di equilibrio energetico (entropia) e disordine fisico. Non si tratta tuttavia di una disgregazione sterile, fine a se stessa, ma di un non-equilibrio dal quale sorge continuamente qualcosa, un tipo differente di ordine.
In tal modo, la natura crea dei sistemi dissipativi quali gli esseri viventi. La loro caratteristica è di influire sullo squilibrio dell'energia assorbendola e restituendola esternamente sotto forma di calore.
Prigogine sviluppa in senso filosofico il concetto di complessità facendone il cardine di una rinnovata razionalità, che vinca la sfida dell'essere-complesso integrando punti di vista finora inconciliabili: cioè la cultura umanistica, e quindi il mondo delle arti e delle scienze umane, e la cultura scientifica, la costellazione delle scienze esatte, fisico-naturali, e chimiche. La nuova alleanza tra umanesimo e scienze della natura si presenta come un'autentica rivoluzione, una rottura epistemologica rispetto alla tradizione occidentale, che separava un po' artificialmente le due culture, senza cogliere, insieme alle differenze, il nesso profondo che le collega. Entrambi, sia arti che scienze, studiano o creano sistemi complessi, operano nel segno della complessità.

[Nota biografica e scheda di Domenico Turco]
(www.mondo3.it)


Brani antologici

-- Introduzione alla termodinamica dei processi irreversibili [1954], Sansoni

Ilya Prigogine - P. Glandsdorff, Strutture, stabilità e fluttuazione [1971]

Ilya Prigogine - Isabelle Stengers, La nuova alleanza. Metamorfosi della scienza, Einaudi, Torino, 1981

-- Dall'essere al divenire. Tempo, complessità nelle scienze [1980], Torino, 1986

Ilya Prigogine - Gregoire Nicolis, Le strutture dissipative. Auto-organizzazione dei sistemi termodinamici in non-equilibrio, Sansoni, Firenze, 1982

Ilya Prigogine - Isabelle Stengers, Tra il tempo e l'eternità [1988], Boringhieri, Torino, 1989

Ilya Prigogine - G. Nicolis, La complessità. Esplorazioni nei nuovi campi delle scienze [1987], Einaudi, Torino, 1991
L'opera si propone di operare una sintesi dei risultati raggiunti nel campo dei fenomeni complessi. Vengono in particolare discussi i modelli matematici relativi alle dinamiche caotiche con i problemi che ne derivano, nonché le questioni legate alla irreversibilità temporale.

-- La nascita del tempo. Le domande fondamentali dei nostri giorni, Theoria, Roma, 1991

-- Le leggi del caso, Laterza, Roma-Bari, 1993

-- La fine delle certezze: il tempo, il caos e le leggi di natura [1997], Boringhieri, Torino, 1997

Ilya Prigogine - Dilip Kondepudi, Termodinamica. Dai motori termici alle strutture dissipative, Boringhieri, Torino, 2002

-- Il futuro è già determinato, Di Renzo, Roma, 2003
Questa opera si occupa della fondamentale questione se il futuro sia già definito o non venga piuttosto costruito, passo passo, dalle nostre scelte individuali. Prigogine indica come corretta questa seconda alternativa, partendo dalla considerazione che il determinismo è frutto di una visione legata alla scienza classica, mentre lo studio dei sistemi complessi, in particolare quelli che scambiano energia con l'ambiente esterno, mostra che in certe condizioni l'evoluzione va incontro a biforcazioni, cioè a transizioni caratterizzate da una molteplicità di differenti stati di equilibrio possibili, non prevedibili a priori.

-- "L'esplorazione della complessità", in Gianluca Bocchi - Mauro Ceruti (a cura di), La sfida della complessità, Feltrinelli, Milano, 1997, pagg. 179-193


Vincenzo Vitaliano, Appunti sulla termodinamica dei processi irreversibili, Liguori, Napoli, 2004
Nel corso del Ventesimo secolo, due grandi fisici hanno affrontato il problema dell'evoluzione dei sistemi lontani dall'equilibrio. Lars Onsager si è occupato dei sistemi non lontani dall'equilibrio, per i quali è ancora possibile utilizzare le equazioni lineari della temodinamica classica; Ilya Prigogine ha invece condotto indagini sui sistemi lontani dall'equilibrio, evidenziando come dalla irreversibilità possa nascere un ordine compatibile con le leggi della termodinamica.

G. Bocchi - M. Ceruti, Origini di teorie, Feltrinelli, Milano, 1993

G. Bocchi e M. Cerruti (a cura di), La sfida della complessità, Milano, 1988

Massimiliano Cannata, Aristotele e Prigogine, Atheneum, Firenze, 1993

Armando Girotti (a cura di), A partire dal testo di Prigogine-Stengers: Tra tempo e l'eternità (atti del convegno tenutosi a Padova - febbraio-aprile 1990), Unipress, Padova, 1990



Prigogine/Lycos
Pagina dedicata alla vita e all'opera di Ilya Prigogine.

Prigogine/Fub
Articolo di Prigogine.

Prigogine/Diel
"Irreversibilità e strutture dissipative in Ilya Prigogine": testo di una conferenza on line.

Istituto Prigogine
Istituto di documentazione e ricerca sull'opera di Ilya Prigogine.

Prigogine/Telema
Articolo di Prigogine: "Nell'universo delle probabilità un solo punto fermo: l'incertezza".

Prigogine/Helios
Testo di una conferenza di Prigogine: "Tra determinismo e complessità: irreversibilità e strutture dissipative".

Prigogine/Crs4
Curriculum vitae di Ilya Prigogine: dati anagrafici, attività, riconoscimenti, pubblicazioni. In lingua inglese.

Prigogine/Nobel
Autobiografia on line di Ilya Prigogine.

Prigogine/Via Lattea
Intervista a Prigogine.