ROGER PENROSE
Critiche

Gerald Edelman

Secondo Edelman, Penrose ipotizzando l'utilizzo di una teoria quantistica della gravitazione per spiegare gli aspetti non computazionali della mente umana, non fa altro che utilizzare un sostituto dello spettro della macchina, "forse pił logico dei molti che compaiono nei trattati religiosi o nei resoconti delle scienze occulte, ma non pił soddisfacenti di quelli"
[da Edelman, Sulla materia delle mente, Adelphi, Milano, 1993, pagg. 336-7]

Torna alla pagina principale