ERNEST NAGEL
Brani antologici


Sulla nozione di "emergenza"
La dottrina dell'evoluzione emergente afferma [...] che la varietà degli individui e le loro proprietà che esistettero in passato o che si manifestano nel presente non è completa, e che qualità, struttura e maniera di comportamento pervengono di volta in volta all'esistenza senza che esse si siano manifestate precedentemente in una qualunque parte dell'universo.
[Nagel, La struttura della scienza, Feltrinelli, Milano, 1968, pagg. 384]

L'indicazione più problematica contenuta nella dottrina dell'evoluzione emergente è quella secondo cui le stesse "leggi di natura" possono cambiare e in epoche cosmiche differenti si manifestano nuovi modelli di dipendenza fra gli eventi. Risulterà senza dubbio evidente che ciò che si intende dire non è semplicemente che la nostra conoscenza o la nostra formulazione delle strutture degli eventi può subire l'evoluzione ma che queste strutture stesse si vanno modificando con il tempo. Così la legge di Boyle-Charles non è una formulazione adeguata del comportamento dei gas come lo è l'equazione di van der Waals; ma il fatto che abbiamo sostituito la prima con la seconda non è preso a significare che il modello di comportamento dei gas abbia subito un cambiamento. E inoltre l'indicazione non consiste solo nella supposizione che il modo di comportamento di un qualche specifico sistema fisico si stia evolvendo. E' provato per esempio che il periodo della rotazione assiale della Terra è in diminuzione. Questo fatto speciale però non è spiegato in base all'assunzione che le leggi della meccanica si siano alterate, ma piuttosto ricorrendo all'effetto "frenante" delle maree, prodotto dal Sole e dalla Luna in accordo con le leggi presumibilmente immutabili.
[Nagel, op. cit. , pagg. 388-9]

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