MAURICE MERLEAU-PONTY

VITA
Maurice Merleau-Ponty (Rochefort-sur-Mer, 1908 - Parigi, 1961) frequentò la Scuola Normale dal 1926 al 1930, della quale sarà nominato direttore dal 1935 al 1939.
Trascorso gli anni della guerra dapprima come militare in fanteria, poi come professore al liceo Carnot, partecipando attivamente alla resistenza.
Insegnò in università prestigiose come quella di Lione e la Sorbona di Parigi.


PENSIERO
Maurice Merleau-Ponty (1908 - 1961) si pose lo scopo di dare una nuova definizione al rapporto tra natura e coscienza nell'uomo. Egli criticò la prospettiva naturalistica che spiega i fenomeni umani dall'esterno e causalmente, ma anche l'impostazione criticistica che vuole comprendere ogni cosa dall'interno attraverso la pura coscienza. Merleau-Ponty indicò, invece, una terza dimensione che riveli la relazione attiva fra natura e coscienza. Nell'opera La struttura del comportamento egli sostenne che il comportamento non può essere considerato né un semplice insieme di meccanismi corporei, né una pura attività mentale. L'ambito di mezzo può essere descritto, piuttosto, tramite i concetti di struttura e forma che organizzano la realtà in senso esteso. La Fenomenologia della percezione cerca di dimostrare come il nostro rapporto con il mondo sia in relazione all'orizzonte infinitamente vasto della percezione, antecedente a ogni oggettivazione scientifica. La coscienza, perciò, non osserva in modo indifferente ma, al contrario, è sempre coscienza impegnata, perché dipende sempre dal contatto con il mondo. Anche in questo l'accento è posto sull'insolubile connessione esistente fra coscienza e corpo. L'esperienza del nostro corpo contiene perciò un'ambiguità irrisolvibile, in quanto esso non può essere né pura cosa né pura coscienza.
Nei suoi ultimi scritti, pubblicati postumi (II visibile e l'invisibile) Merleau-Ponty si mosse in direzione di una nuova ontologia. L'ambito sussistente fra soggetto e oggetto viene ora cercato nell'essere stesso. Esiste un "corpo del mondo". L'uomo non è esterno al mondo bensì parte del suo corpo su cui si fondano le strutture, il senso, e il "diventare visibile" di ogni cosa. L'essere non si mostra, però, all'uomo nella sua pienezza; esso si sottrae alla trasparenza totale. Tale limite dell'esperienza viene chiarito dal rapporto fra visibile e invisibile. L'invisibile non è un "non ancora visto", ma una segretezza di principio, che è fondata nel vedere stesso. Un oggetto è dato in base a ciò che di esso non viene percepito (un oggetto percepito contemporaneamente da tutte le prospettive sarebbe cosa impossibile): parte di un quadro è anche quanto il pittore ha tralasciato, una frase diviene comprensibile sulla base di quel che è già stato detto e di quel che viene taciuto. Questo essere infinito dietro di noi è l'essere rozzo o selvaggio, sottratto ad ogni intervento ordinatore.

[Scheda di Adriano Virgili]

-- La struttura del comportamento [1942], Bompiani, Milano, 1963

-- Fenomenologia della percezione [1945], Il Saggiatore, Milano, 1972

-- Segni [1960], Il Saggiatore, Milano, 1967

-- Il visibile e l'invisibile [1964], Bompiani, Milano, 1969


Jean-Paul Sartre, Merleau-Ponty, Raffaello Cortina, Milano, 1999

Roberta Lanfredini (a cura di), Divenire di Merleau-Ponty. Filosofia di un soggetto incarnato, Guerini & Associati, Milano, 2011

Daniela De Teo, La relazione percettiva. Merleau-Ponty e la musica, Mimesis, Milano, 2009

Sandro Mancini, L'orizzonte e il senso. Verità e mondo in Bloch, Merleau-Ponty, Paci, Mimesis, Milano, 2005

Giovanni Invitto, La tessitura di Merleau-Ponty, Mimesis, Milano, 2002

Sandro Mancini, Sempre di nuovo. Merleau-Ponty e la dialettica dell'espressione, Mimesis, Milano

Salvatore Costantino, La testimonianza del linguaggio. Saggio su Merleau-Ponty, Franco Angeli, Milano, 1999

Iolanda Poma, Le eresie della fenomenologia. Itinerario tra Merleau-Ponty, Ricoeur e Lévinas, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996

Luca Vanzago, Modi del tempo. Simultaneità, processualità, relazionalità tra Whitehead e Merleau-Ponty, Mimesis, Milano

P. Nepi, Merleau-Ponty. Tra il visibile e l'invisibile, Studium, Roma, 1984

Giancarlo Penati, Ontologia e critica del concreto: Lavelle e Merleau-Ponty, Marzorati, Milano, 1970

A. Bonomi, Esistenza e struttura. Saggio su Merleau-Ponty, Il Saggiatore, Milano, 1967

Enzo Paci, Funzione delle scienze e significato dell'uomo, Il Saggiatore, Milano, 1962

G. Semerari, Da Schelling a Merleau-Ponty. Studi sulla filosofia contemporanea, Cappelli, Bologna, 1962

Centineo, Una filosofia della storia. L'esistenzialismo di M. Merleau-Ponty, Palumbo, Palermo, 1959


Siti per approfondimenti

Merleau-Ponty/Filosofico.net
Pagina dedicata al pensiero di M. Merleau-Ponty.

Merleau-Ponty/Mythosandlogos
Profilo di M. Merleau-Ponty con bibliografia e altri link.

Merleau-Ponty/IEP
Pagina de The Internet Encyclopedia of Philosophy dedicata a Merleau-Ponty.

Merleau-Ponty/Pratt.edu
Vita e pensiero di Merleau-Ponty.

Merleau-Ponty/SOS.Philosophie
Pagina dedicata alla vita e al pensiero di Merleau-Ponty.

Merleau-Ponty/Giornaledifilosofia
Biografia di Maurice Merleau-Ponty.

Merleau-Ponty/Riflessioni.it
Breve pagina su Merleau-Ponty.

Merleau-Ponty/Uniba
Scheda on line: Valentina Flack, "Fenomenologia della percezione di Merleau-Ponty".

Merleau-Ponty/SWIF
Recensione di J. P. Sartre, Merleau-Ponty, Cortina, Milano, 1999