MELISSO di SAMO

PENSIERO
Il principale merito di Melisso sembra essere stato quello di aver reso in linguaggio sobrio e puramente razionale la dottrina di Parmenide. Un ottimo esempio ci è offerto dal frammento con il quale viene argomentata l'illusorietà degli elementi materiali, i quali sembrano essere ma in realtà diventano soltanto:

Se ci fossero molte cose, bisognerebbe che esse fossero tali quali io dico che è l'uno. Se infatti c'è terra e acqua e aria e fuoco e ferro e oro, e il vivente e il morto, e nero e bianco e tutte le altre cose che gli uomini dicono che sono vere, se davvero queste cose ci sono, e noi vediamo e sentiamo bene, bisognerebbe che ciascuna di esse fosse tale quale prima ci è parso [ciò che è], e non muti né diventi diversa, ma che ciascuna cosa sia sempre tale quale è. Ora però diciamo di vedere e sentire e comprendere bene, e ci appare che il caldo diventa freddo e il freddo caldo e il duro molle e il molle duro e il vivente muore e che nasca dal non vivente, e che tutte queste cose si alterano, e che ciò che era e ciò che è non sono affatto uguali ... È evidente dunque che non vedevamo bene, né giustamente ci appariva che quelle molte cose fossero: infatti non muterebbero, se fossero vere, ma ciascuna sarebbe tale quale appariva. Niente è infatti migliore di ciò che veramente è (DK 30 B 8,2-5).

La concezione di Melisso non è tuttavia completamente coincidente con quella di Parmenide. Uno degli aspetti più caratteristici è l'affermazione dell'«illimitatezza» temporale di ciò che è, che viene a modificare il concetto di «presenzialità». Ecco le parole di Melisso al proposito:

Poiché dunque non è nato, è e sempre era e sempre sarà, e non ha principio né termine, ma è illimitato (ápeiron). Se infatti fosse nato, avrebbe principio (perché sarebbe cominciato una volta nato) e termine (perché sarebbe terminato una volta nato): ma poiché né cominciò né finì, sempre era e sempre sarà e non ha principio né termine, perché non è possibile che sia sempre ciò che non è tutto (DK 30 B 2).

Questo aspetto della dottrina di Melisso è però anche il meno chiaro, giacché non si comprende bene quale sia il legame tra l'illimitatezza temporale, cioè l'eternità, e l'illimitatezza spaziale, suggerita nell'ultima riga. Simplicio suggerisce però che Melisso non si riferisca all'estensione, ma all'«elevazione della sussistenza» (DK 30 B 10). In effetti, quest'ultimo nega esplicitamente che «ciò che è» sia corporeo:

Se dunque è, è necessario che sia uno, ed essendo uno è necessario che non abbia corpo. Se invece avesse dimensioni, avrebbe parti, e non sarebbe più uno (DK 30 B 9).

Integrazione: Malgrado questa negazione, la presentazione di Melisso sembra porre la riflessione dell'essere a servizio di una interpretazione della natura fisica molto più di quanto avvenisse in Parmenide. In effetti, argomenti simili si ritrovano per esempio nel contemporaneo Diogene di Apollonia, che ad Atene porta e attualizza il pensiero di Anassimene, identificando il principio di tutte le cose con l'aria:

Per dirla in breve, mi pare che tutte le cose risultano dall'alterazione della stessa cosa e sono la stessa cosa. E questo è chiaro: infatti, se le cose che sono adesso in questo mondo: terra, acqua, aria e fuoco e tutte le altre cose che si vedono esistere in questo mondo, dunque, se una di queste fosse diversa dall'altra perché diversa per sua propria natura e non fosse la stessa che si muta in molte forme e si altera, non si potrebbero affatto mescolare tra loro, né all'una [verrebbe dall'altra] utilità o rovina, né mai pianta potrebbe nascere dalla terra né animale né alcun altro essere se non fossero composte in modo da essere lo stesso. Piuttosto tutte queste cose nascono ora in una forma ora in un'altra in quanto si alterano dallo stesso e in esso ritornano (DK 64 B 2).

[Per gentile concessione di Mondodomani.org
Copyright © 2001 Giovanni Salmeri]

OPERE

-- Della natura o dell'essere


BIBLIOGRAFIA ITALIANA

Giovanni Reale (a cura di), Melisso. Testimonianze e frammenti, La Nuova Italia, Firenze, 1970

R. Vitali, Melisso di Samo. Un'interpretazione dell'eleatismo, Argalia, Urbino, 1973


Siti per approfondimenti

Melisso/Filosofico.net
Pagina dedocata a Melisso di Samo.

Melisso/Ousia
Vita e pensiero di Melisso di Samo.

Melisso/Moses
Breve scheda su Melisso.

Melisso/Biblio-net
Breve scheda su Melisso.

Melisso/EMSF
Breve biografia di Melisso.

Melisso/Biblio-net2
Frammenti di Melisso, Della natura o dell'essere.

Melisso/Enciclopedia.com
Breve scheda su Melisso.

Melisso/Quaderno
Articolo on line: Valerio Guagnelli Scanzani, "Melisso di Samo".