GOTTFRIED W. LEIBNIZ
Brani antologici


La mente e la macchina
Se immaginiamo una macchina costruita in modo che pensi, senta, percepisca, si potrÓ concepire che venga ingrandita osservando le medesime proporzioni, in modo che vi si possa entrare come in un mulino. Ci˛ fatto, nel visitarla internamente non si troverÓ altro che pezzi, i quali si spingono scambievolmente e mai alcuna cosa che possa spiegare una percezione.
[da Leibniz, Monadologia e Discorso di metafisica, Laterza, Roma-Bari, 1986, pagg. 36-37]

Torna alla pagina principale