LARRY LAUDAN
Brani antologici


Valutazione di teorie e tradizioni di ricerca scientifiche
La valutazione delle teorie è qualcosa di comparativo. Ogni volta che viene determinata la portata cognitiva di una teoria, ha una decisiva importanza il modo come essa si collochi in rapporto alle teoria rivali. Misure in termini assoluti delle credenzialità empiriche o concetuali di una teoria sono prive di significato; ciò che è decisivo è il giudizio sul modo in cui una teoria si pone rispetto alle sue rivali conosciute. Molto di quanto si è scritto in filosofia della scienza si fonda sull'assunto che la valutazione teorica abbia luogo in un vuoto competitivo. Invece io sostengo che la determinazione della validità di una teoria importa sempre delle modalità comparative.
[Laudan, Il progresso scientifico, Armando, Roma, 1979, pag. 94]

Una valutazione oggettiva di una tradizione di ricerca è legata in modo decisivo al processo di soluzione dei problemi. La stessa idea che un'entità come una tradizione di ricerca (che non effettua predizioni, che non risolve problemi specifici, che è fondamentalmente normativa e metafisica) possa essere oggettivamente valutata, può sembrare paradossale. Ma niente può essere più esatto di questo, perché noi possiamo dire con tutta chiarezza che una tradizione di ricerca che ottiene successo, è una tradizione di ricerca che, attraverso le sue teorie componenti, porta alla soluzione adeguata di un numero sempre maggiore di problemi empirici e concettuali.
[Laudan, Op. cit., pag. 105]

La ragione per accettare o rigettare una teoria è fondamentalmente basata sull'idea di progresso nel risolvere problemi. Se una tradizione di ricerca ha risolto più problemi importanti di quanti ne abbiano risolto le sue rivali, allora accettare tale tradizione è ragionevole precisamente nel grado in cui aspiriamo al "progresso", cioè a massimizzare la portata dei problemi risolti. In altre parole: la scelta di una tradizione di ricerca invece di altre tradizioni rivali costituisce una scelta che realizza un progresso (e quindi è razionale), nei limiti in cui la tradizione scelta risolve problemi meglio di quanto facciano le tradizioni sue rivali.
[Laudan, Op. cit., pag. 131]


Rivoluzioni
Una rivoluzione scientifica ha luogo quando una tradizione di ricerca, fino a quel momento sconosciuta o trascurata dagli scienziati di un dato campo, raggiunge un punto di sviluppo tale che gli scienziati di quel campo si sentono obbligati a prenderla sul serio come candidata ad essere accettata da loro o dai loro colleghi.
[Laudan, Op. cit., pag. 165]

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