FRIEDRICH A. LANGE


VITA

Friedrich Albert Lange (1828 - 1875) fu professore all'università di Zurigo dal 1870 e successivamente a quella di Marburgo, dal 1872, svolgendo un'intensa attività politica.


PENSIERO
Lange si occupò inizialmente di psicologia, partendo da posizioni herbartiane, dalle quali però si allontanò presto, criticando in Herbart soprattutto l'uso della matematica nella filosofia.
Interessato in seguito dal pensiero e dall'azione politica, si rese fautore di un socialismo etico, le cui matrici filosofiche erano essenzialmente in Kant e Schiller. Con la sua opera principale, Storia del materialismo, egli si affermò, infine, come uno dei primi rappresentanti maggiori del neocritiscmo.
Secondo Lange, nella storia del pensiero prekantiano il materialismo è l'unica concezione fondata e coerente, è la condizione stessa che rende possibile una concezione scientifica della realtà. Ma dopo Kant il materialismo è diventato un principio metafisico, e come tale deve essere rifiutato al pari dell'idealismo. I fenomeni studiati dalla scienza sono relativi alla nostra percezione, la quale è a sua volta condizionata dalla nostra organizzazione mentale innata. Ne deriva la necessità, rispetto alla questione del materialismo, di rifarsi alla posizione di Kant, riconoscendo il suo aspetto positivo, cioè il determinismo dei fenomeni, e opponendosi alla pretesa speculativa di determinare la cosa in sé.

[Scheda di Adriano Virgili]

OPERE

-- I princìpi della psicologia matematica, un tentativo per la dimostrazione dell'errore fondamentale in Herbart e Drobisch (1865)

-- La questione operaia nel suo significato per il presente e per il futuro (1865)

-- Storia del materialismo (1866)

-- Nuovi contributi alla storia del materialismo (1867)