JACQUES LACAN

VITA
Jacques Lacan nasce a Parigi il 13 aprile del 1901. Studia al collegio Stanislas, in cui vengono educati i rampolli della grande e media borghesia cattolica. Fin da subito legge Spinoza; dopo il collegio, entra in contatto con gli scrittori surrealisti, tra cui A. Breton.
Studia medicina, specializzandosi successivamente in psichiatria sotto la guida di G. ClÚrambault, celebre per aver condotto ricerche sull'automatismo mentale.
Contemporaneamente, segue i corsi di KojŔve sulla Fenomenologia dello spirito di Hegel all'╔cole pratique des hautes Útudes.
Nel 1931 entra come interno all'ospedale di Sainte-Anne. Ancora indifferente alle teorie freudiane, si avvicinerÓ progressivamente a una nozione di follia, intesa come esperienza creatrice, attraverso la mediazione del surrealismo.
Nel 1932 discute la sua tesi in psichiatria, La psicosi paranoica nei suoi rapporti con la personalitÓ, dove giÓ si accenna a una nozione psicoanalitica di follia (da poco aveva intrapreso la lettura sistematica delle opere di Freud).
Nello stesso anno inizia l'analisi con Loewenstein. Nominato primario ospedaliero, nel 1934, rinuncia alla carriera ed Ŕ ammesso come membro iscritto alla SocietÚ Psychanalitique de Paris. Nel 1936 presenta la sua prima comunicazione al XIV Congresso internazionale di psicoanalisi, svoltosi a Marienbad, su Lo stadio dello specchio, che verrÓ ampliata in un congresso del 1949 con il titolo Lo stadio dello specchio come formatore della funzione dell'"io".
Sono anni densi di incontri con la filosofia contemporanea (legge Heidegger, che riuscirÓ poi a incontrare nel 1955 e si interessa allo strutturalismo e in particolare a C. LÚvi-Strauss).
Nel 1953 si distacca dalla SocietÚ Psychanalitique, fondando la SocietÚ franšaise de Psychanalise; dopo varie scissioni, nel 1963 fonderÓ l'╔cole freudienne de Paris, che ha come organo la rivista Scilicet. A partire dal 1953 e fino al 1980 tiene ogni mercoledý dei "seminari" all'ospedale Sainte-Anne, seguiti dagli allievi e apprezzati da intellettuali come Merleau-Ponty, Bataille, Hyppolite.
Muore a Parigi il 9 settembre 1981.

Contesto storico
Lacan si Ŕ formato ed ha esercitato la sua professione negli anni pi¨ intensi della vita intellettuale parigina, dai Trenta ai Settanta, entrando in contatto con le figure pi¨ importanti di quel periodo, dai surrealisti agli strutturalisti, da Alexandre KojŔve a Martin Heidegger, da Roman Jacobson a Claude Levi-Strauss.
Fond˛ negli anni Sessanta una sua scuola, l'Ecole Freudienne de Paris, che lui stesso sciolse nel 1980.
Figura di primo piano della cultura e del movimento psicoanalitico francese, fu sostenitore di "un ritorno a Freud" contro le deviazioni della psicoanalisi, anche ortodossa (Abraham, Jones, Ferenczi) e dei neofreudiani americani, sempre pi¨ interessati all'aspetto terapeutico.
Memorabile resta lo sbarco negli Stati Uniti d'America, nel novembre del 1975, per riportare, sulle orme di Freud, la peste della psicoanalisi e memorabili restano le discussioni in quel paese con Chomsky.

[Scheda biografica a cura di Associazione GEA]



Identific˛ nel sovvertimento del concetto di soggettivitÓ, emerso secondo Lacan con Cartesio, la vera novitÓ rivoluzionaria freudiana. Da tale postulato derivano le tre tesi, paradossali, del pensiero lacaniano:
1) l'inconscio, centro della vita pulsionale del soggetto e condizionato dal linguaggio, coincide con la totalitÓ del soggetto medesimo;
2) l'Io - elemento fondamentale della dinamica del "farsi del soggetto" e differenziantesi dal "Moi" (oggetto necessario ed alienato) - svolge la funzione narcisistica e quindi difensiva, Ŕ soltanto il soggetto immaginario, l'"assoggettato" privo di una vera autonomia;
3) la cura non cerca la Guarigione ma la VeritÓ.
Nella polemica contro la "prassificazione americana della psicoanalisi", Lacan colleg˛ la teorizzazione della metapsicologia di Freud ad un approccio simbolico che costituý, per il pensatore francese, la struttura portante di tutto il suo pensiero e della sua rielaborazione personalissima della "cosa freudiana".
Secondo Lacan sul piano simbolico, dove s'inscrive la dinamica della coazione a ripetere, della memoria e del passaggio al linguaggio, avrebbe luogo una costante dialettica tra bisogno e desiderio che, ripetendo allucinatoriamente l'esperienza passata, ritrova l'oggetto perduto sul piano fantasmatico e ricerca una realizzazione.
La dinamica del desiderio Ŕ guidata dalla "logica della mancanza" che si manifesta sia in modo negativo sul registro del "reale" (come compromesso nel sintomo) sia in modo positivo sul "registro" immaginario (per esempio nel sogno).
Lacan colse dietro il "registro" dell'immaginario il sottostante "registro" del simbolico, dominato dal linguaggio e nel quale si svolge la dialettica fondamentale della "domanda", ossia della richiesta rivolta all'Altro.
Mentre il bisogno necessita di un oggetto della natura, la domanda Ŕ sempre rivolta all'Altro da noi che riconferma noi, l'Altro Ŕ il Soggetto. La domanda, dunque, esige il riconoscimento dell'Altro e il desiderio, dominato dalla logica della mancanza, nasce dallo scarto tra bisogno e domanda.
La scoperta del registro simbolico dimostra per Lacan che la dinamica pulsionale dell'inconscio segue leggi di tipo strutturale (vedi strutturalismo) simili a quelle poste in evidenza da F. de Saussure per la linguistica e da C. LÚvi-Strauss per l'antropologia.
Il primato simbolico permette cosý "l'adeguamento al vero spirito del freudismo" e consente di impostare con rigore matematico, lo studio della "logica del desiderio diveniente linguaggio": in tal modo la "logica della mancanza" o della "incompletezza" si trasforma nella "logica delle catene simboliche" che si incrociano nella sovradeterminazione freudiana e fanno sý che tra il bisogno biologico e la domanda si trovi la connessione tra il biologico ed il linguistico cercata da Freud.
Ed egli sostiene che, solo se saprÓ studiare a fondo il simbolo, sulla scia della linguistica, la psicoanalisi potrÓ assurgere a vera scienza, anzi alla scienza per eccellenza.
A questo proposito, egli cosý si esprime: "La forma di matematizzazione in cui s'inscrive la scoperta del fonema come funzione delle coppie di opposizione formate dai pi¨ piccoli elementi discriminativi afferrabili dalla semantica, ci conduce ai fondamenti stessi nei quali l'ultima dottrina di Freud indica, in una connotazione vocalica della presenza e dell'assenza le fonti soggettive della funzione simbolica".

[Per gentile concessione di Associazione GEA]


-- Scritti [1966], Einaudi, Torino, 1972

-- Della psicosi paranoica nei suoi rapporti con la personalitÓ, Einaudi, Torino, 1980

-- Il mito individuale del nevrotico e altri saggi, Astrolabio, Roma, 1986

-- Dizionario di Psicanalisi [1998], Gremese, 2005

-- Seminario, Libro V, Einaudi, Torino, 2005
Raccolta delle lezioni tenute da Lacan nell'anno accademico 1957-8.

NOTA
Sono in corso di pubblicazione, a cura del genero di Lacan, J. A. Miller, gli altri numerosi Seminari tenuti da Lacan in varie occasioni.


Davide Tarizzo, Introduzione a Lacan, Laterza, Bari, 2003

Lemaire A. Rifflet, Introduzione a Lacan, Astrolabio, Roma, 1981

Antonio Di Ciacca - Massimo Recalcati, Jacques Lacan, Bruno Mondadori, Milano, 2000

Jean Michel Palmier, Guida a Lacan. Il simbolo e l'immaginario, Rizzoli, Milano, 1975

Massimo Recalcati, La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto, Raffaello Cortina, 2012

Massimo Recalcati, Desiderio, godimento e soggettivazione, Raffaello Cortina, 2012, Milano

Stefania Guido, Jacques Lacan. Tra psicoanalisi e filosofia, UNI Service, Trento, 2009

Stefano Manetti, Jacques Lacan e la filosofia, Mimesis, Milano, 2008

I. Ramaioli - D. Cosenza - P. Bossola, Jacques Lacan e la clinica contemporanea, Franco Angeli, Milano, 2003

Raoul Kirchmayr, Il circolo interrotto: la figura del dono in Mauss, Sartre e Lacan, E. U. T., Trieste, 2002

Jacques-Alain Miller, I paradigmi del godimento, Astrolabio, Roma, 2001

Alfredo Zenoni, La psicosi e l'al di lÓ del padre, Franco Angeli, Milano, 2001

Mikkel Borch-Jacobson, Lacan, il maestro assoluto, Einaudi, Torino, 1999

Juan Nasio D., Cinque lezioni sulla teoria di Lacan, Editori Riuniti, Roma, 1998

Elisabeth Roudinesco, Jacques Lacan. Profilo di una vita, storia di un sistema di pensiero, Raffaello Cortina, Milano, 1995

Malcom Bowie, Freud, Proust e Lacan: la teoria come finzione, Dedalo, Bari, 1992

Catherine Clement, Vita e leggenda di Jacques Lacan, Bari, 1982

Angele Kremer-Marietti, Lacan o la retorica dell'inconscio, Astrolabio, Roma, 1981

D. Galati, Teoria del linguaggio e prassi analitica in Jacques Lacan, Multipla Edizioni, Milano, 1981

Franco Rella, Il mito dell'altro. Lacan, Fentrinelli, Milano, 1978

Mario Francini, Psicanalisi linguistica ed epistemologia in Jacques Lacan, Ed. di Filosofia, Torino, 1973


Siti per approfondimenti

Lacan/Filosofico.net
Pagina dedicata a J. Lacan.

Lacan/Hermesnet
Pagina dedicata alla vita e al pensiero di J. Lacan.

Lacan/Psiconet
Sito dedicato interamente a Jacques Lacan: biografie, opere, testi on line, galleria di foto, filmati.

Lacan/Antroposmoderno
Biografia e pensiero di Lacan.

Lacan/Colorado.edu
Scheda sul pensiero di J. Lacan.

Lacan/IEP
Pagina de The Internet Encyclopedia of Philosophy dedicata a J. Lacan.

Lacan/EMSF
Breve scheda su Lacan.

Lacan/Skeptischeecke.de
Breve scheda su Lacan.

Lacan/Biografieonline
Breve scheda su Lacan.

Lacan/Psychematters
Bibliografia su Lacan.