STEPHEN JAY GOULD

VITA & PENSIERO
Stephen Jay Gould, celebre paleontologo deceduto di recente (2002) ad appena sessant'anni, era nato il 10 settembre del 1941 a New York. Laureatosi a soli ventidue anni in geologia presso l'Antioch College, conseguì il PhD in paleontologia nel 1967 alla Columbia University.
La leggenda vuole che Gould abbia avuto l'illuminazione circa la sua futura carriera a cinque anni quando, durante una gita con i genitori, fu portato al museo di storia naturale di New York. Girando fra quelle immense sale, piene di oggetti misteriosi e singolari, circondato da ossa di animali morti e riproduzioni di strane specie, ebbe la forte percezione di essere inesorabilmente attirato da quel mondo. In particolare, poi, fu di fronte allo scheletro di un Tirannosauro che capì che gli sarebbe piaciuto dedicarsi alla scoperta e ricostruzione della storia più antica.
Mai sogno di bambino poteva realizzarsi meglio. Gould, infatti, non solo diventò un paleontologo di fama internazionale, ma elaborò anche sue personali teorie, in modo tale da realizzare uno dei sogni più profondi nella vita di uno scienziato: quello di essere ricordati come degli originali innovatori.
In particolare, a Gould si deve l'ipotesi (elaborata insieme ad Eldredge e datata 1972), detta degli equilibri punteggiati, una teoria che tuttora divide la comunità scientifica.
In sintesi, questo approccio sostiene, da un lato, che l'evoluzione si comporti esattamente come aveva previsto Darwin, ossia attraverso lentissimi mutamenti delle specie, tali che i suoi effetti sono osservabili e definibili solo dopo milioni di anni (questi mutamenti poi, benchè lenti, possono radicalmente mutare l'aspetto del pianeta).
Dall'altro lato, però, essi credevano anche che, ogni tanto, la Natura possa fare una specie di "salto" e che dunque possa succedere che una specie acceleri la propria evoluzione del tutto improvvisamente ed in maniera imponderabile. Mutuando un esempio dal gioco di azzardo, si potrebbe dire che nel sistema della natura può capitare che una determinata specie, ad un dato momento, "indovini" la mutazione giusta e attorno a questa cambi profondamente la propria storia futura.
Un esempio preclare di questo possibile salto evolutivo sarebbe proprio l'Uomo che, in virtù di uno "strumento" importantissimo come il pollice opponibile, apparso del tutto all'improvviso, ha ottenuto uno spaventoso e determinante vantaggio evolutivo rispetto a tutte le altre specie esistenti. Un modificazione morfologica apparentemente banale, dunque, ha permesso di coprire in un batter d'occhio (si fa per dire), il percorso che forse si sarebbe compiuto in milioni di anni (ma siamo sempre, non bisogna dimenticarlo, nel regno della casualità, dunque non è detto che si sarebbe compiuto proprio "quel" percorso).
La carriera di Stephen Jay Gould, a partire da questi primi studi, si è dunque assestata sempre di più. Diventato professore di geologia e zoologia presso la Harvard University, curatore di paleontologia degli invertebrati presso l'Harvard Museum of Comparative Zoology e membro del Dipartimento di storia della scienza sempre ad Harvard, dal 1996 è stato anche professore di biologia alla New York University, oltre che esser già stato presidente della American Society of Naturalists, della Paleontological Society, della Society for the Study of Evolution e infine, nel 1998, presidente eletto della American Association for the Advancement of Science (la più grande organizzazione scientifica degli Stati Uniti).
Ma questo non è tutto. L'attività di questo vulcanico scienziato si è sviluppata non solo a livello scientifico e accademico ma anche a livello letterario-divulgativo, ottenendo ampi riconoscimenti e ricevendo oltre quaranta lauree ad honorem. I suoi scritti hanno spaziato da quelli rigorosamente scientifici, come "Ontogeny and Phylogeny", a quelli divulgativi, come "The Mismeasure of Man e Questioning the Millennium". Gould ha dunque ottenuto 14 premi letterari, incluso l'American Book Award per le scienze (per il libro "Il pollice del panda" del 1981). I suoi interventi mensili "This View of Life" sulla rivista Natural History costituiscono una delle più lunghe serie di editoriali scientifici mai apparse e hanno vinto il National Magazine Award for Essays and Criticism nel 1980. Il suo ultimo libro scientifico, uscito da poco e non ancora tradotto in italiano è La struttura della teoria dell'evoluzione. Gould è venuto più volte in Italia, trovando nella nostra arte, in particolare in quella della cattedrale di San Marco a Venezia, straordinarie metafore per raccontare la complessità della vita.
Al di là dunque della sua fama presso gli specialisti, il pregio di questo intellettuale della scienza è stato quello di aver scritto libri accessibili al grande pubblico ma anche ricchi di argomentazioni brillanti e non banali, capaci di alimentare accesi dibattiti nei rispettivi ambiti specialistici. Questo vale soprattutto per quanto riguarda il suo particolare approccio evoluzionistico, materiale base di cui l'autore spesso si serviva per utilizzare metafore tratte dalle sue personali passioni, come quella per il baseball o per l'Opera lirica.
In sintesi Gould è stato, con Carl Sagan e poche altre personalità di spicco, uno degli scienziati che ha venduto più libri al mondo: da Il pollice del panda a Intelligenza e pregiudizio fino a Bravo brontosauro, i suoi testi sono diventati dei best seller in decine di paesi, libri che hanno diffuso il gusto di ragionare senza pregiudizi ideologico-religiosi e che hanno contribuito alla riflessione critica nei confronti della scienza.
Duramente contrastato dai cosiddetti "creazionisti", un movimento assai retrogrado e assai diffuso in America, si batteva anche contro ogni pregiudizio razziale e di classe.
A partire dal 1982 Gould aveva sviluppato un tumore allo stomaco, di cui aveva anche parlato in un suo libro. All'epoca gli avevano dato otto mesi di vita ma, grazie alla sua tenacia e alla sua straordinaria voglia di vivere, è riuscito a tenere a bada questo oscuro nemico per altri vent'anni.
Si è spento a casa sua, a New York, il 20 maggio del 2002.

[Per gentile concessione di Biografieonline.it]


OPERE

-- Questa idea di vita. La sfida di C. Darwin, Editori Riuniti, Roma, 1977
Esposizione dei principi darwiniani fondamentali e delle estensioni e correzioni al darwinismo apportate da Jay Gould.

-- Il pollice del panda. Riflessioni sulla storia naturale [1980], Editori Riuniti, Roma, 1983
In questa opera Jay Gould critica la concezione secondo la quale l'evoluzione naturale segue il principio di perfettibilità, per cui ogni struttura facente parte di un organismo può essere spiegata nei termini del migliore adattamento possibile a un dato ambiente.

-- Il sorriso del fenicottero [1985], Feltrinelli, Milano, 1985
Raccolta di saggi dove Jay Gould espone la critica alla visione gradualistica dei processi evolutivi, da lui elaborata insieme a Niles Eldredge e conosciuta come "teoria degli equilibri punteggiati".

-- La freccia del tempo, il ciclo del tempo. Mito e metafora nella scoperta del tempo geologico [1987], Feltrinelli, Milano, 1989
Nell'opera viene evidenziato il ruolo che hanno le idee dominanti nella società di una data epoca storica per la formazione delle teorie e dei concetti scientifici.

-- La vita è meravigliosa. I fossili di Burgess e la natura dela storia [1989], Feltrinelli, Milano, 1990
Opera dedicata al problema della casualità e dell'imprevedibilità nel processo evolutivo.

- Un riccio nella tempesta. saggi su libri e idee, Feltrinelli, Milano, 1991

-- Quando i cavalli avevano le dita. Misteri e stranezze della natura, Feltrinelli, Milano, 1984
Opera dedicata alla trattazione di argomenti come il significato evolutivo della riproduzione sessuale e il ruolo di certe trasformazioni secondarie non direttamente connesse con l'adattamento.

-- Bravo brontosauro. Riflessioni di storia naturale, Feltrinelli, Milano, 1992

-- Gli alberi non crescono fino al cielo. Varietà ed eccellenza nella storia della vita, Mondadori, Milano, 1997

-- Risplendi grande lucciola. riflessioni di storia naturale, Feltrinelli, Milano, 1994

-- Otto piccoli porcellini. Riflessioni di storia naturale [1993], Bompiani, Milano, 1994

S. E. Luria - S. Jay Gould - S. Singer, Una visione della vita. Introduzione alla biologia, Zanichelli, Bologna, 1984

-- Intelligenza e pregiudizio. Le pretese scientifiche del razzismo, Editori Riuniti, Roma, 1985

-- I pilastri del tempo. Sulla presunta inconciliabilità tra fede e scienza, Il Saggiatore, Milano, 2000

-- Il millennio che non c'è, Il Saggiatore, Milano, 1999

-- La struttura della teoria dell'evoluzione [2002], Codice Edizioni, Torino, 2003

-- I fossili di Leonardo e i pony di sophia. Riflessioni di storia naturale, Il Saggiatore, Milano, 2004

-- Le pietre false di Marrakech. Appunti di storia naturale, Il Saggiatore, Milano, 2007
23 saggi su argomenti di paleontologia, geologia e teoria dell'evoluzione. Dai falsi fossili venduti ai turisti, al mistero della "pietra vulva", agli abbagli di Galileo, fino al darwinismo sociale e ai pregiudizi razziali.

-- L'equilibrio punteggiato, Codice Edizioni, Torino, 2008

-- "Il darwinismo e l'ampliamento della teoria evoluzionista", in Gianluca Bocchi - Mauro Ceruti (a cura di), La sfida della complessità, Feltrinelli, Milano, 1997, pagg. 227-245


Kim Sterenly, La sopravvivenza del più adatto. Dawkins contro Gould, Raffaello Cortina, Milano, 2004


Stephen Jay Gould
Sito dedicato interamente a Stephen Jay Gould: biografia, interviste, bibliografia, link.

Jay Gould/EMSF
Intervista a Jay Gould.

Jay Gould/Biografie.leonardo
Biografia di Stephen Jay Gould.

Jay Gould/Stanford.edu
Biografia di Jay Gould.

Jay Gould/NetPaper
Stephen Jay Gould e il fondamentalismo darwiniano.

Jay Gould/Anisn
Pagina dedicata a Jay Gould.

Jay Gould/NyBooks
Articolo on line: Jay Gould, "Darwinian Fundamentalism".

Jay Gould/Cultureducazione
Tesi on line: Sabrina Verrecchia, Stephen Jay Gould: L'intelligenza, il pregiudizio, l'educazione.