FRANCK JACKSON
Brani antologici


L'esperimento della neuroscienziata Mary
«Mary è relegata in una stanza in bianco e nero, è istruita attraverso libri in bianco e nero e lezioni trasmesse da una televisione in bianco e nero. In questo modo impara tutto quello che c'è da sapere circa la natura fisica del mondo. Conosce tutti i fatti fisici sul nostro conto e sul nostro ambiente. In un senso lato di "fisico" che include tutto in una fisica, in una chimica, e in una neurofisiologia complete, e tutto quello che vi è da conoscere circa i fatti relazionali e causali che conseguono da tutto questo, inclusi naturalmente i ruoli funzionali. Se il fisicalismo fosse vero, allora ella conoscerebbe tutto quello che c'è da conoscere. Supporre altrimenti, infatti, è supporre che c'è da conoscere di più dei fatti fisici, e questo è quanto il fisicalismo nega. [...] Sembra, tuttavia, che Mary non conosca tutto il conoscibile. Quando è liberata dalla stanza in bianco e nero, o le è fornita una televisione a colori, imparerà cosa si prova a vedere, per esempio, un oggetto rosso. [...] Quindi il fisicalismo è falso».
[da Franck Jackson "Ciò che Mary non sapeva" [1986]; trad. it., in Marco Salucci (a cura di), La teoria dell'identità. Alle origini della filosofia della mente, Le Monnier, Firenze, 2005, pag. 166]

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