CARL G. HEMPEL


VITA
Carl Gustav Hempel (Oraniemburg, Germania, 1905 - Princeton, 1997) conseguì il dottorato a Berlino sotto la supervisione di Hans Reichenbach. Fu membro del Circolo di Berlino, strettamente legato alle idee del Circolo di Vienna.
Con l'avvento del nazismo fu costretto ad emigrare negli Stati Uniti, dove insegnò all'università di Chicago. Tornato per un breve periodo in Europa, in Belgio, entrò in contatto con Bohr, Neurath e Popper. Stabilitosi definitivamente negli USA, insegnò presso alcune prestigiose università, tra le quali quelle di Pittsburgh e quella di Princeton.


PENSIERO
Hempel si muove lungo il percorso di progressiva liberalizzazione del principio di verificazione, caratteristico delle prime formulazioni del neopositivismo e in special modo di Carnap, come rigido criterio di significato e di demarcazione tra scienza e metafisica, affermando il primato logico delle teorie sulle proposizioni singole. Oggetto della verifica non sono le proposizioni prese isolatamente, bensì le teorie, che possono venir ricondotte a predicati osservativi; d'altro canto, la verifica di una proposizione può avvenire solo nel contesto di un sistema teorico. Il concetto di verificazione e di significanza vengono in tal modo a coincidere con quello di spiegazione.
Nel modello presentato da Hempel insieme a Paul Oppenheim nel 1948, in Studi sulla logica della spiegazione, la spiegazione di un evento E richiede la presenza di un insieme di enunciati che stabiliscono l'accadere di altri eventi (le cosiddette condizioni iniziali) e di una o più leggi universali da cui dedurre la proposizione che asserisce l'accadere di E.
In maniera analoga, il concetto di previsione viene definito come una spiegazione che si rivolge al futuro. Mentre infatti la spiegazione suppone che sia noto E e siano note le leggi a cui far riferimento, ma non le condizioni iniziali, nella previsione si conoscono le leggi e le condizioni iniziali, e da queste si cerca di dedurre l'accadere di E.
Da questo punto di vista, la differenza tra predizione e spiegazione viene considerata da Hempel come una differenza pratica, legata al nostro particolare interesse conoscitivo: nella spiegazione la questione principale è determinare le condizioni dell'evento che abbiamo di fronte, nella previsione si tratta invece di determinare l'effetto che una data serie di condizioni possono produrre.
Hempel ha successivamente esteso tale modello esplicativo alle scienze sociali (modello Popper-Hempel), nel tentativo di mostrarne l'unità metodologica con le scienze fisiche. La differenza tra scienze fisiche e scienze sociali è che solo di rado queste ultime pervengono a una spiegazione esaustiva di un dato evento; per lo più si limitano a indicare le leggi e le condizioni iniziali di maggior rilievo, lasciando spazio all'esigenza di raccogliere il sostegno di ulteriori osservazioni empiriche.


OPERE

-- La formazione dei concetti e delle teorie nella scienza empirica [1952]

-- La logica dell'analisi funzionale [1959]

-- Spiegazione scientifica e spiegazione storica [1962]

-- Aspetti della spiegazione scientifica [1965]

-- Filosofia delle scienze naturali [1966], Il Mulino, Bologna, 1978

-- Oltre il positivismo logico, Armando, Roma
Raccolta di saggi, che include anche una "Autobiografia intellettuale" molto utile per inquadrare l'autore e il periodo in cui questi opera.


Siti per approfondimenti

Hempel/Utm.edu
Pagina della Internet Encyclopedia of Philosophy dedicata alla vita e al pensiero di Hempel.

Hempel/EMSF
Pagina dedicata a Hempel.

Hempel/Hetnet
Il modello nomologico deduttivo della spiegazione scientifica.

Hempel/Gavagai.de
Schema riassuntivo del modello Hempel-Oppenheim.