ERNST HAECKEL


La concezione di Ernst Haeckel (1834-1919) può essere definita "monismo materialista", nel senso che riconduce a un unico principio la radice dell'opposizione tra materialismo e spiritualismo: tale principio è la sostanza, di cui la materia e la forza non sono altro che attributi. La legge di conservazione della materia (Lavoisier) e quella della conservazione della forza (Mayer) trovano così l'unificazione nella "legge delle sostanze", cioè dell'unità e della continuità della realtà.
IL monismo di Haeckel si caratterizza successivamente in senso decisamente evoluzionistico (cfr. il saggio Morfologia generale degli organismi); il principio fondamentale di questo evoluzionismo viene da Haeckel sintetizzato nella famosa "legge biogenetica fondamentale", secondo la quale l'ontogenesi, cioè lo sviluppo dell'individuo, è una ricapitolazione abbreviata e incompleta della filogenesi, cioè della storia evolutiva della specie a cui l'individuo stesso appartiene.
In questa prospettiva si dissolvono i cosiddetti enigmi del mondo: non ha senso, infatti, porsi il problema dell'origine della materia, delle forze, del movimento e persino della coscienza. Essi vanno considerati come presenti da sempre nella sostanza come suoi attributi; d'altro canto, la finalità della natura si identifica con l'ordinamento meccanico dell'universo e nello stesso tempo l'idea di una volontà libera si rivela del tutto illusoria; la formazione del pensiero e del linguaggio, infine, si spiegano con l'evoluzione umana.
Il monismo materialista ed evoluzionistico di Haeckel prospetta così il superamento di ogni forma di dualismo o di trascendenza e si presenta come la base di riferimento alla quale deve essere ricondotto anche il cosiddetto mondo dei valori dell'uomo.


-- Gli enigmi del mondo

-- Morfologia generale degli organismi (1866)