HEINZ von FOERSTER
Brani antologici


Caso e necessità
[Una delle conseguenze dell'ipotesi costruttivista] è che quelle proprietà che si crede risiedano nelle cose si rivelano essere proprietà dell'osservatore. Si prendano ad esempio i fratellini semantici del Disordine: il Rumore, l'Imprevedibilità, il Caso; e quelli dell'Ordine: la Legge, la Prevedibilità, la Necessità. Gli ultimi elementi delle due triadi, cioè il Caso e la Necessità, sono stati associati fino a tempi piuttosto recenti con l'operato della Natura.
Da un punto di vista costruttivista, la Necessità deriva dalla capacità di effettuare deduzioni infallibili, mentre il Caso deriva dall'incapacità di effettuare induzioni infallibili. Ciò significa che Caso e Necessità riflettono alcune nostre capacità e incapacità, e non quelle della natura.

[da Heinz von Foerster, Sistemi che osservano, Astrolabio, Roma, 1987, pag. 200]


Sull'educazione
E' evidente che gli interventi del nostro sistema educativo mirano nella maggior parte dei casi alla banalizzazione dei nostri figli. Uso qui il termine di "banalizzazione" nel preciso senso in cui viene impiegato nella teoria degli automi, ove la macchina banale è caratterizzata da una relazione input-output fissa, mentre nella macchina non-banale (macchina d Turing) l'output è determinato dall'input e dallo stato interno della macchina. Poiché il nostro sistema educativo è inteso a generare cittadini prevedibili, esso mira ad amputare quegli indesiderabili stati interni che generano imprevedibilità e novità. Ciò è dimostrato in maniera incontrovertibile dal nostro sistema di verifica, l'esame, durante il quale si fanno solo domande di cui si conosce già (o è già definita) la risposta, che lo studente deve mandare a memoria. Queste domande io le chiamerò "domande illegittime".
Non sarebbe affascinante pensare a un sistema educativo che miri a de-banalizzare gli studenti, insegnando loro a fare "domande legittime", domande di cui non si conosce la risposta?

[da Heinz von Foerster, Sistemi che osservano, cit., pagg. 212-3]


(Altri passi in breve)
Il mondo non è informativo [...] l'informazione è ciò che costruiamo.
[Op. cit., pag. 33]

L'ambiente, così come noi lo percepiamo, è una nostra invenzione.
[Op. cit., pag. 216]

[Principio di codificazione indifferenziata]: la risposta di una cellula nervosa non codifica la natura fisica degli agenti che ne hanno causato la risposta. Codificato è soltanto "quanto" ha avuto luogo del mio corpo, ma non "che cosa".
[Op. cit., pag. 220]


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