FILONE d'ALESSANDRIA

VITA
Filone l’Ebreo (circa 30 a. C. - 50 d. C.) nacque ad Alessandria. Della sua vita si hanno pochissime notizie, si sa che difese gli ebrei dalle persecuzioni del prefetto dell’Egitto e fu successivamente a Roma, alla guida di un’ambasceria ebraica presso l’imperatore Caligola.
Cercò di raggiungere una sintesi tra la filosofia platonica ed il pensiero della tradizione ebraica. Scrisse moltissime opere a carattere religioso e filosofico. Fu il primo ad applicare sistematicamente il metodo allegorico-filosofico nell’interpretazione della Bibbia, traendone alcune conseguenze d’alto valore filosofico.
Concepì la filosofia come "ancella della teologia" e si adoperò nel senso di una "correzione" delle dottrine filosofiche alla luce dei valori religiosi.


PENSIERO
Secondo Filone, Dio è suprema unità trascendente, creatore ed ordinatore del mondo, eterno e sempre benefico, trascendente ogni attributo ed ogni attribuzione. Dio non ha contatto con la materia, che è informe e caotica.
Per dar forma alla materia Dio si serve del Lògos (Verbo), che è il primo aspetto della potenza divina, primo essere perfetto creato da Dio, mondo intelligibile, modello del concreto. E’ in questo aspetto che il pensiero del filosofo alessandrino risente maggiormente della speculazione platonica, modificandola però in modo sostanziale e concependo le "idee" di Platone come i "pensieri di Dio".

[Scheda di Adriano Virgili]