HAVELOCK ELLIS

VITA & OPERA
Havelock Ellis (Croydon, Sussex, 1859 - Hintlesham, East Anglia, 1939), sessuologo inglese.
Si trasferì all’età di 16 anni in Australia, dove cominciò a delinearsi il suo interesse per il fenomeno della sessualità.
Ritornato in Inghilterra nel 1879 riuscì, mantenendosi con un piccolo lascito e lavorando come redattore, a conseguire la laurea in medicina presso il St. Thomas Hospital di Londra.
L’opera cui è legata la sua fama è La psicologia del sesso, in sette volumi pubblicati tra il 1897 e il 1928. E’ considerata la prima trattazione sistematica della sessualità poiché, rispetto alle pubblicazioni precedenti, non si limita a considerare il versante della psicopatologia ma abbraccia anche il comportamento normale affrontando argomenti di carattere storico, antropologico, medico, oltre a fornire una serie di dati ottenuti attraverso questionari e interviste.
Ellis introdusse il termine autoerotismo e analizzò con rigore scientifico il tema dell’omosessualità.

La vita
Lavorò sempre come individuo indipendente, solo e senza alcuna ambizione professionale o accademica.
Era schivo di relazioni sociali e preferiva la sua totale libertà, vivendo una vita assai semplice. Possesso e ricchezze non lo interessavano.
La sua prima adolescenza fu contrassegnata da due fattori significativi.
In primo luogo egli provò un amore profondo e sublime per una cugina Agnes che frequentava la sua casa, con la quale però non ebbe alcun contatto sessuale.
In secondo luogo cominciò ad avere regolari e frequenti emissioni notturne, senza il conscio accompagnamento di sogni erotici, un fatto che fu per lui fonte di ansia per molti anni.
Le emissioni notturne venivano allora trattate come malattie ed Ellis le considerò col tempo un grave e incurabile morbo che lo riempiva di timori.

L’opera
Dopo essersi laureato in medicina nel 1889 diede inizio alla preparazione di due libri: Lo spirito nuovo e Il criminale che diede alle stampe nel 1890.
Subito dopo intraprese il suo lungo e vasto studio sulla psicologia del sesso: i sette volumi, in cui consiste quest’opera, furono pubblicati tra il 1896 e il 1928.
Il primo volume fu oggetto di un procedimento legale per oltraggio al pubblico pudore, ma Ellis non ne fu turbato.
L’immenso complesso del lavoro di Ellis non può essere riassunto.
E’ comunque interessante notare che fu la prima presentazione di scoperte che dovevano poi essere elaborate da Freud, Jung e altri.
Il suo lavoro riuscì a conglobare una vasta gamma di letteratura già esistente e soprattutto stabilì un preciso rapporto tra le sue scoperte e i problemi della sessualità umana .

Le teorie
Due o tre delle principali teorie di Ellis furono particolarmente importanti.
Quella fondamentale nella quale si trovava fianco a fianco con Freud per combattere le interpretazioni ‘patologiche’ di Kraft-Ebing- consisteva nell’affermare che i diversi fatti sessuali erano ‘normali’.
Il normale era quello dell’individuo, il vicino di casa o il compaesano.
I fatti dimostravano senza alcun dubbio che l’individuo, il suo vicino di casa, il compaesano erano profondamente differenti dalle loro facciate ‘normali’. Il normale era in effetti vario.
La seconda teoria affermava che la sessualità umana non è un semplice impulso biologico animale ma l’ esperienza sessuale tra un uomo e una donna era un atto di comunicazione, ricco per sua natura, che implica un reciproco e splendido dono di piacere e non un semplice soddisfazione dei proprio desideri.
Un terzo e importante aspetto del suo pensiero consisteva nel fatto che, poiché ha particolari idisioncrasie sessuali, l’arte di amare non ne determina automaticamente la condanna senza appello, ma ne richiede comprensione e tolleranza, affinchè possa essere usate creativamente.
All’età di 28 anni Ellis conobbe Edith Lees e quattro anni dopo si sposarono.
Malgrado l’ardente passione della loro relazione, l’unione non fu mai completamente consumata.
Qualche anno dopo il matrimonio l’intimità sessuale cessò per mutuo consenso.
La moglie, infatti, aveva forti tendenze omosessuali ed ebbe varie avventure.
Anche Ellis ebbe varie relazioni amorose, che si svilupparono sempre molto lentamente, ma senza rapporti sessuali.
Ognuno dei due conosceva, e liberamente accettava, le avventure extraconiugali del suo partner.
Da ultimo Ellis elaborò quello che oggi è considerato il concetto più progredito del matrimonio ideale.
Sostenne infatti che il controllo delle nascite, un numero limitato di figli, un più facile divorzio e il movimento per l’eguaglianza e la liberazione della donna, lungi dal distruggere un matrimonio, lo avrebbero reso migliore.

[Per gentile concessione di Meta il Benessere (Centro Studi Coppia)]

-- Brevi saggi sull'amore sessuale, Hoepli, Milano, 1936

-- L'arte dell'amore, Newton Compon, Roma, 1971

-- Amore e tabù sessuali, Newton Compton, Roma, 1974

-- Psicologia del sesso 2: L'inversione sessuale, Newton Compon, Roma, 1970

-- Psicologia del sesso 3: L'impulso sessuale nella donna, Newton Compton, Roma, 1973

-- Psicologia del sesso 4: la selezione sessuale umana, Newton Compotn, Roma, 1970

-- Psicologia del sesso 6: simbolismo erotico, Newton Compton, Roma, 1971

-- Psicologia della maternità, Melita, La Spezia, 1981

-- I sogni erotici, Melita, La Spezia, 1982