JOHN ECCLES

VITA
John Carew Eccles (1903-1997), premio Nobel per la medicina (1), nacque a Melbourne (Australia), dove si laureò in medicina nel 1925.
Trasferitosi in Inghilterra, studiò con Charles Sherrington presso l'Università di Oxford, dove conseguì il dottorato nel 1929.
Dal 1937 al 1943 fu direttore del Kanematsu Institute del Sidney Hospital (Australia); professore di fisiologia all'Università di Otago (Nuova Zelanda) dal 1944 al 1951, insegnò successivamente presso l'Australian University di Canberra.
Nel 1951 compì una serie di studi che permisero di registrare per la prima volta la "risposta" delle sinapsi. A lui si devono anche importanti studi sulle funzioni del tessuto nervoso, sul midollo spinale e sul cervelletto.
Dal 1968 è stato professore di fisiologia e biofisica della State University di New York (Buffalo).
Trascorse la vecchiaia a Tenero-Contra, sul lago Maggiore, insieme alla moglie Helena, fino alla morte, avvenuta nel 1997.

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NOTE
(1) Premio Nobel assegnato nel 1963 insieme a Andrew F. Huxley e Alan L. Hodkin, «per le scoperte riguardanti i meccanismi di stimolo e inibizione delle cellule nervose».


PENSIERO
John Eccles è considerato il più significativo rappresentante contemporaneo della concezione dualista dell'essere umano, che ha come lontano predecessore Cartesio.
Com'è noto, Cartesio sosteneva che il corpo umano, allo stesso modo dei corpi degli animali, può venire assimilato a una macchina che funziona in base a principi puramente meccanici. L'uomo, tuttavia, secondo la prospettiva cartesiana, si distingue dagli animali in quanto è provvisto di un'anima immateriale che ha la capacità di influenzare il corpo; il luogo in cui l'anima e il corpo comunicano tra loro è la ghiandola pineale.
Eccles sostiene che le facoltà superiori dell'uomo, e in particolare l'autocoscienza (vedi coscienza), non possono essere spiegate facendo riferimento esclusivamente all'attività della corteccia cerebrale. Egli ipotizza l'esistenza di una mente autocosciente, entità in grado di influire sui diversi blocchi funzionali formati dai neuroni, e nello stesso tempo di subire l'influenza dell'attività di questi. In particolare, la mente autocosciente sarebbe costantemente impegnata nella lettura selettiva di ciò che avviene nei diversi centri cerebrali. Essa selezionerebbe questi centri in base alla propria attenzione e ai propri interessi, integrando tale selezione per realizzare istante per istante l'unità dell'esperienza cosciente (1).
Per Eccles, quindi, l'unità dell'esperienza cosciente non deriva da una sintesi finale operata a livello neuronale, bensì dall'attività di integrazione svolta dalla mente autocosciente in base a quanto essa legge selettivamente nei diversi blocchi funzionali del cervello (2).
L'interazione tra le aree cerebrali e la mente autocosciente va considerata nei due sensi, in quanto questa svolge sia il ruolo di attivazione che di ricezione: in altre parole, essa è in grado, da una parte, di esercitare un controllo sul comportamento e, dall'altra, di ricevere informazioni in relazione agli stimoli sensoriali provenienti dall'esterno e agli stati emozionali interni.
Secondo Eccles, le influenze della mente autocosciente sui centri cerebrali e viceversa sarebbero di entità estremamente debole, tanto da essere trascurate nella formulazione delle ipotesi della fisica e da non poter essere rivelate mediante gli strumenti attualmente disponibili (3).
Recentemente Eccles ha cercato di affrontare con maggior rigore scientifico la questione della natura di tali influenze e delle modalità con cui queste agirebbero. Egli sostiene che le parti costituenti i neuroni sono abbastanza piccole per essere fatte rientrare nelle leggi che regolano la meccanica quantistica (4).
Eccles è consapevole dei punti deboli della prospettiva da lui delineata. Dichiara infatti che, anche ammettendo l'esattezza del collegamento mente-cervello, questa è ancora estremamente inadeguata. Ad esempio, non si ha una chiara idea della natura della mente capace di esercitare le influenze ipotizzate, né di spiegare come un determinato Io si trovi in rapporto esclusivamente con un dato cervello (5).

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NOTE
(1) L'io e il suo cervello, pag. 431.
(2) L'io e il suo cervello, pag. 432.
(3) Affrontare la realtà, pag. 157.
(4) Evoluzione del cervello e creazione dell'io, pag. 96.
(5) Affrontare la realtà, pag. 157.

[ Nota biografica e scheda di Astro Calisi - e-mail: astrocalisi@gmail.com]

Brani antologici: L'ipotesi dello psicone

OPERE

-- Neurophisiological Basis of Mind [1953]

-- Physiology of Nerve Cells [1957]

-- Physiology of Synapsis [1964]

-- The Cerebellum as a Neuronal Machine [1967]

-- The Inibitory Pathwys of the Central Nervous System [1969]

-- The Human Mystery. Gifford lectures, 1977-1978, Springer-Verlag, Berlin, 1979

-- The Human Psyche. Gifford lectures, 1978-1979, New York: Springer International, New York, 1980

-- How the Self Controls its Brain, Springer-Verlag, Berlin, 1994


TRADOTTI IN ITALIANO

-- La conoscenza del cervello, Piccin, Padova, 1975

-- Affrontare la realtà. Le avventure filosofiche di uno scienziato del cervello [1970]. Armando, Roma, 1978

Karl Popper - John Eccles, L'io e il suo cervello. Dialoghi aperti tra Popper e Eccles [1977]. Armando, Roma, 1981
L'edizione italiana si compone di 3 volumi: il primo riporta i contributi di Popper, il secondo riporta i contributi di Eccles, il terzo volume riporta 12 dialoghi tra i due autori.

John Eccles - Daniel Robinson, La meraviglia di essere uomo, Armando, Roma, 1985

-- Evoluzione del cervello e creazione dell'io [1989], Armando, Roma, 1990
Partendo dalla storia evolutiva del cervello degli ominidi, Eccles giunge ad affrontare in chiave scientifica i problemi che per lungo tempo sono rimasti confinati al campo della ricerca filosofica: come avviene il passaggio dal mondo degli eventi fisiologici a quello della coscienza? Qual è la funzione della mente? Che rapporto c'è tra l'Io e il cervello? Come è possibile una volontà autonoma nell'uomo?

-- Il mistero uomo, Il Saggiatore, Milano, 1990

-- "L'interazione mente/cervello: configurazione ultramicroscopica e funzione della corteccia cerebrale", in Giulio Giorello - Piergiorgio Strata (a cura di), L'automa spirituale. Menti, cervelli e computer, Laterza, Bari, 1991, pagg. 59-75


D. Bui - S. Leoni, Mente, cervello e coscienza. Il vicolo cieco del materialismo nel pensiero di Sir John Eccles, Mattioli, Fidenza (Parma), 2006
Esposizione delle idee del grande neuroscienziato sul tema mente-cervello, ricondotte all'interno dell'attuale dibattito sulla natura e sul funzionamento della coscienza.

A. Antonietti, Cervello, mente, cultura. L'interazionismo di J. C. Eccles e K. R. Popper, Franco Angeli, Milano, 1986

V. Somenzi, Mente-cervello secondo Eccles-Popper, in G. Gava (a cura di), La conoscenza della mente, Bertani, Verona, 1980


Siti per approfondimenti

Eccles/Nobel
Pagina dedicata alla vita e al pensiero di John Eccles.

Eccles/Theosophy
Eccles e il problema mente-corpo. In inglese.

Eccles
Biografia di John Eccles.

Eccles/Wikipedia
Breve scheda di Wikipedia su John Eccles.

Eccles/Unifi
Recensione a D. Bui, S. Leoni, Mente, cervello e coscienza. Il vicolo cieco del materialismo nel pensiero di John Eccles.


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