ANTONIO DAMASIO
Brani antologici


Razionalità ed emozioni
[E' convinzione diffusa che l'utilizzo della logica formale sia di per sé in grado di condurci] alla soluzione migliore tra quelle possibili, per qualsiasi problema. Un aspetto importante di questa concezione razionalistica è che bisogna escludere le emozioni, per ottenere i migliori risultati: l'elaborazione razionale non deve essere impacciata da passioni.
[da Damasio, L'errore di Cartesio, Adelphi, Milano, 1995, pag. 242]

[Sostengo che], se questa strategia è l'unica possibile, la razionalità [...] non può funzionare. Nel migliore dei casi, la decisione richiederà un tempo troppo lungo, assai più tempo di quanto si possa accettare [nelle comuni circostanze]. Per quale motivo? Perché non è facile tenere a memoria i molteplici livelli di guadagni e perdite che bisogna confrontare: dalla lavagna della memoria semplicemente scompaiono le rappresentazioni dei passi intermedi che bisogna tenere in serbo e poi passare in rassegna per trasferirli nella forma simbolica richiesta per operare l'inferenza logica.
[da Damasio, op. cit., pag. 243]

Il nostro cervello sovente può decidere bene in minuti o in frazioni di minuto, a seconda del quadro temporale che stabiliamo come appropriato per gli obiettivi che vogliamo conseguire; se così è, allora non è soltanto con la ragione pura che esso deve eseguire il suo mirabile compito. Occorre un'altra prospettiva.
[da Damasio, op. cit., pag. 244]


I "marcatori somatici"
Che cosa fa il marcatore somatico? Esso forza l'attenzione sull'esito negativo al quale può condurre una data azione, e agisce come un segnale automatico di allarme che dice: attenzione al pericolo che ti attende se scegli l'opzione che conduce a tale esito. Il segnale può farvi abbandonare immediatamente il corso negativo d'azione e così portarvi a scegliere fra le alternative che lo escludono; vi protegge da perdite future, senza ulteriori fastidi, e in tal modo vi permette di scegliere entro un numero minore di alternative. [...] Nel normale processo umano di decisione i marcatori somatici possono non essere sufficienti, poiché in molti casi [...] avrà ancora luogo un successivo processo di ragionamento e decisione finale. [...] In breve, i marcatori somatici sono esempi speciali di sentimenti generati a partire dalle emozioni secondarie. Quelle emozioni e sentimenti sono stati connessi, tramite l'apprendimento, a previsti esiti futuri di certi scenari. Quando un marcatore somatico negativo è giustapposto a un particolare esito futuro, la combinazione funziona come un campanello d'allarme; quando invece interviene un marcatore positivo, esso diviene un segnalatore di incentivi,
[da Damasio, op. cit., pagg. 245-6]

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