ANTONIO DAMASIO
Brani antologici


Sul problema mente-corpo
«Fino a poco tempo fa, il problema mente-corpo era rimasto un argomento di interesse filosofico, fuori dal regno delle scienze empiriche. Anche nel ventesimo secolo, quando ormai era chiaro che per le scienze della mente e del cervello fosse giunto il momento di affrontarlo, le barriere innalzate furono tali e tante - in termini di metodo e di approccio - che la questione finì per essere rimandata una volta di più. Solo negli ultimi dieci anni, finalmente, il problema è entrato nei programmi scientifici, in larga misura nel contesto degli studi sulla coscienza. [...]
E' facile capire perché la mente possa sembrare un mistero proibitivo e inaccessibile. Come entità, essa pare diversa da tutte le altre cose che conosciamo e, più precisamente, dagli oggetti che ci circondano e dalle parti del corpo che vediamo e tocchiamo. La concezione del problema mente-corpo nota come dualismo delle sostanze coglie bene questa prima impressione: il corpo e le sue parti sono fatti di materia fisica, la mente no. Quando permettiamo a una parte della nostra mente di osservare il resto di se stessa in modo spontaneo e ingenuo, cioè senza l'influenza delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili, le osservazioni sembrano rivelare, da un lato, la materia fisicamente estesa che costituisce le cellule, i tessuti e gli organi del nostro corpo. Dall'altro lato, l'osservazione ci mostra ciò che non possiamo toccare: tutti quei sentimenti, quelle immagini visive e quei suoni che si formano rapidamente nella nostra mente creando i pensieri, e che noi presumiamo essere d'un altro tipo di sostanza, non fisica».
[da Antonio Damasio, Alla ricerca di Spinoza, Adelphi, Milano, 2003, pagg. 220-4]

[Bisogna comprendere che] «la mente emerge da (o all'interno di) un cervello situato in un corpo, con il quale interagisce; che grazie alla mediazione del cervello la mente è radicata nel corpo vero e proprio; che essa è conservata nell'evoluzione perché contribuisce al mantenimento di quel corpo; e, infine, che la mente emerge da (o all'interno di) un tessuto biologico - le cellule nervose - che condivide le stesse caratteristiche valide per definire gli altri tessuti del corpo».
[da Damasio, Op. cit., pagg. 228-9]


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