AUGUSTE COMTE

VITA
Auguste Comte (Montpellier, 1798 - Parigi, 1857) studiò per due anni all'Ecole Polytéchnique di Parigi e fu poi per qualche anno segretario e collaboratore di Saint-Simon.
In seguito ad un grave esaurimento nervoso, fu ricoverato per qualche tempo in manicomio. Successivamente si dedicò all'insegnamento privato della matematica. Venne anche nominato esaminatore presso l'Ecole Polytéchnique, ma fu presto esonerato a causa della sua divergenza di idee con i professori della scuola. Allora riprese a vivere impartendo lezioni private, con gravi difficoltà economiche, finché gli amici gli fecero avere, negli ultimi anni, una modesta pensione.
Da un secondo periodo di malattia si riprese soprattutto grazie all'influsso di Clotilde de Vaux, della quale si innamorò profondamente. La donna, spentasi dopo un solo anno, rimase l'ispiratrice dell'opera successiva del filosofo, favorendone l'orientamento mistico.


PENSIERO
Con il suo Corso di filosofia positiva, Comte fu il primo teorico del positivismo. Oggetto delle sue ricerche teoretico-scientifiche fu il problema dello sviluppo, della struttura e della funzione del sapere nella società. Fondamento delle sue teorie è la legge dei tre stati, concernente l'evoluzione dell'intelletto umano, quello di ogni singola scienza e quello dell'individuo. Nello stato teologico o fittizio, l'uomo interpreta gli accadimenti del cosmo come frutto dell'intervento di esseri sovrumani. Lo stato metafisico o astratto è, in sostanza, teologia mascherata: le forze soprannaturali vengono sostituite, in questa fase, da entità astratte. Questo stadio è improduttivo ma conduce alla fase successiva. Nello stato scientifico o positivo viene abbandonata la ricerca dei fini ultimi, l'interesse speculativo si rivolge alla realtà esistente. Fondamento di questo stato è l'osservazione, a partire dalla quale possono essere individuate leggi universali.
Con lo stato positivo, l'intelletto umano arriva al il suo grado di sviluppo più alto, anche se, in determinati ambiti, può rimanere fermo a stati precedenti. Con il termine positivo Comte intende: il reale e utile, con cui viene espresso il superamento della separazione fra teoria e applicazione pratica; il certo, a differenza dell'indeterminatezza delle questioni metafisiche; l'esatto, il fondato e il relativo al posto di pretese di assolutezza. Ai singoli stati corrisponde una determinata struttura sociale, allo stato teologico una ecclesiastico-feudale, al metafisico una rivoluzionaria e al positivo una scientifico-industriale.
All'interno delle scienze è possibile disporre una gerarchia in cui la matematica occupa il primo posto, seguita dall'astronomia, dalla fisica, dalla chimica, dalla biologia, per arrivare alla sociologia. Tale gerarchia evidenzia il grado di positività raggiunto e la successione in base alla quale le scienze si costruiscono l'una sull'altra. La complessità degli eventi su cui esse indagano aumenta procedendo verso il basso. La sociologia, che, come scienza della totalità dei rapporti umani, riveste l'importanza maggiore, non è ancora giunta allo stato di una scienza positiva. Essa deve quindi essere costruita in tal senso, in modo che, in base a sicure previsioni sugli sviluppi di una società, ne possano venir migliorate le condizioni di vita.
La religione positiva annunciata da Comte nei suoi ultimi anni si fonda sull'amore nei confronti dell'umanità, il "Grande Essere" ed è in questo contesto egli conia l'espressione altruismo.

[Scheda di Adriano Virgili]

OPERE

-- Piano dei lavori scientifici necessari per organizzare la società (1822)

-- Corso di filosofia positiva (1830-1842)

-- Discorso sull'insieme del positivismo (1848)

-- Sistema di politica positiva (1851-1854)

-- Catechismo positivista o esposizione sommaria della religione universale (1852).


BIBLIOGRAFIA

Antimo Negri, Introduzione a Comte, Laterza, Laterza, 2001

Cristina Cassina, Sociologia, politica e religione: la filosofia di Comte per il XIX secolo, Plus, 2001

Mirella Larizza, Bandiera verde contro bandiera rossa. Auguste Comte e gli inizi della Société positiviste (1848-1852), Il Mulino, Bologna, 1999

Maria Donzelli, Origini e declino del positivismo. Saggio su Auguste Comte in Italia, Liguori, 1999

Gianfranco Morra, La sociologia si chiama Clotilde. Comte e la religione dell'umanità, Spirali, 1998

W. Tega (a cura di), Arbor scientiarum. Enciclopedia e sistemi in Francia da Diderot a Comte, Il Mulino, Bologna, 1984

F. Manuel, I profeti di Parigi, Il Mulino, Bologna, 1979

O. Negt, Hegel e Comte, Il Mulino, Bologna, 1975

M. Quaranta, Che cosa ha veramente detto Comte, Ubaldini, Roma, 1974

Antimo Negri, A. Comte e l'umanesimo positivistico, Armando, Roma, 1971

D. Fisichella, Il potere nella società industriale. Saint-Simon e Comte, Morano, Napoli, 1965

J. S. Mill, Auguste Comte e il positivismo [1865]


Comte/Filosofico.net
Pagina dedicata alla vita e al pensiero di Auguste Comte.

Comte/Culturanuova
Scheda schematica sul pensiero di Comte.

Comte/Unina
Pagina dedicata al pensiero di Comte.

Comte/Riflessioni.it
Pagina su Comte.

Comte/Formae-mentis
Scheda sintetica su A. Comte e il positivismo.

Comte/Paolomalerba
Breve scheda sulla vita e il pensiero di Comte.

Comte/Perso.vanadoo
Breve scheda su Comte.

Comte/Reyner
Breve biografia di Comte. In francese.

Comte/Cronologia.it
Breve scheda su A. Comte.

Comte/Dogma.free
Articolo on line: Angèle Kremer Marietti, "Auguste Comte et la philosophie du language".