GREGORY BATESON
Brani antologici


Organismo e ambiente
Consideriamo ora per un momento se un calcolatore pensi. Io direi di no. Ciò che "pensa" e procede per "tentativi ed errori" è l'uomo più il calcolatore più l'ambiente. E le linee di demarcazione tra uomo, calcolatore e ambiente sono del tutto artificiali e fittizie: sono linee che tagliano i canali lungo i quali vengono trasmesse le informazioni o le differenze; non sono confini del sistema pensante. Quello che pensa è il sistema totale, che procede per tentativi ed errori, ed è costituito dall'uomo più l'ambiente.
[da Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente, Adelphi, Milano, 1990, pagg. 502-3.]

In armonia col clima di pensiero che predominava verso la metà dell'Ottocento in Inghilterra, Darwin formulò una teoria della selezione naturale e dell'evoluzione in cui l'unità di sopravvivenza era o la famiglia o la specie o la sottospecie o qualcosa del genere. Ma oggi è pacifico che non è questa l'unità di sopravvivenza nel mondo biologico reale: l'unità di sopravvivenza è l'organismo più l'ambiente. Stiamo imparando sulla nostra pelle che l'organismo che distrugge il suo ambiente distrugge se stesso.
Se ora modifichiamo l'unità di sopravvivenza darwiniana fino a includervi l'ambiente e l'interazione fra organismo e ambiente, appare una stranissima e sorprendente identità: l'unità di sopravvivenza evolutiva risulta coincidere con l'unità mentale.
[da Gregory Bateson, Op. cit., pag. 503.]


Mente e sistema
Per Bateson le caratteristiche essenziali minime di un sistema che voglia emulare la mente sono le seguenti:

1. Il sistema agirà su e con differenze.
2. Il sistema consisterà in anelli chiusi o reti di canali lungo i quali verranno trasmesse le differenze e le loro trasformate.
3. Molti degli eventi interni al sistema riceveranno energia dal componente che risponde piuttosto che dall'effetto del comportamento che lo innesca.
4. Il sistema si dimostrerà autocorrettivo, nella direzione dell'emeostasi o nella direzione dell'instabilità. L'autocorrezione implica il procedimento per tentativi ed errori.
[da Gregory Bateson, Op. cit., pag. 502]


Epistemologia e ontologia
Negli ultimi venticinque anni si sono fatti progressi straordinari nella conoscenza di cosa sia l'ambiente, di cosa sia un organismo e, soprattutto, di cosa sia una mente. Questi progressi sono scaturiti dalla cibernetica, dalla teoria dei sistemi, dalla teoria dell'informazione e da altre scienze affini.
Ora sappiamo, con notevole certezza, che il vecchio problema se la mente sia immanente o trascendente può essere risolto in favore dell'immanenza, e che questa soluzione è più economica, in termini di entità esplicative, di ogni risposta trascendente [...].
Dal punto di vista positivo, si può affermare che qualunque insieme dinamico di eventi e soggetti che possegga circuiti causali opportunamente complessi e in cui vigano relazioni energetiche opportune, mostrerà sicuramente caratteristiche proprie della mente. Tale insieme eseguirà confronti, sarà cioè sensibile alla differenza [...]; "elaborerà l'informazione", e sarà inevitabilmente autocorrettivo, o in direzione dell'ottimalità omeostatica ovvero in direzione della massimizzazione di certe variabili.
[da Gregory Bateson, Op. cit., pag. 346]

Nella storia naturale dell'essere umano vivente, l'ontologia e l'epistemologia non possono essere separate. Le sue convinzioni (di solito inconsce) sul mondo che lo circonda determineranno il suo modo di vederlo e di agirvi, e questo suo modo di sentire e di agire determinerà le sue convinzioni sulla natura del mondo. L'uomo vivente è quindi imprigionato in una trama di premesse epistemologiche e ontologiche che, a prescindere dalla loro verità e falsità ultima, assumono per lui carattere di parziale autoconvalida.
[da Gregory Bateson, Op. cit., pag. 345]

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