GASTON BACHELARD

VITA
Nato nel 1884 a Bar-sur-Aube da genitori di modeste condizioni sociali, compì gli studi secondari nella sua città natale. Lavorò dal 1903 al 1913 nel servizio postale, conducendo contemporaneamente gli studi superiori e ottenendo nel 1912 la licenza in matematica.
Partecipò alla prima guerra mondiale (ottenendo la croce di guerra) e nel 1919 entrò nell'insegnamento secondario, ricoprendo per dieci anni il ruolo di professore di fisica e chimica nel suo antico collegio di Bar-sur-Aube.
In questi anni iniziò a studiare filosofia, conseguendo nel 1920 la licenza, nel 1922 l'agrégation e nel 1927 il dottorato con la tesi, che verrà subito pubblicata, Essai sur la connaissance approchée.
Diventò professore a Digione e poi alla Sorbona, come titolare della cattedra di Storia della filosofia della scienza, che tenne sino al 1954.
Morì a Parigi nell'ottobre del 1962.

[Scheda biografica tratta da Pietro Rossi - Carlo A. Viano (a cura di), Storia della filosofia. Il Novecento (Tomo II), Laterza, Bari, 1999, pag. 947]
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PENSIERO
Bachelard trae dallo studio della storia della scienza uno stimolo per la sua riflessione epistemologica, che si contrappone nettamente al neopositivismo, rivendicando una maggiore attenzione ai fattori storici, sociali, culturali e psicologici che condizionano inevitabilmente il pensiero scientifico. In tale ottica, egli rifiuta (come già Hanson, Feyerabend e lo stesso Popper) il mito empirista del dato immediato come base del sapere scientifico, poiché il dato empirico è sempre legato ai sistemi teorici.
Appurato che non esiste una scienza, bensì le scienze, ossia una pluralità irriducibile di saperi e di tecniche specifiche, Bachelard critica la visione positivistica della scienza come processo lineare e cumulativo, cercando di evidenziare come invece il progresso scientifico si attui attraverso delle autentiche "rotture epistemologiche". Ogni scoperta è infatti il risultato di una radicale messa in discussione delle categorie e degli schemi teorici precedenti. Da Galileo a Darwin, da Einstein alla meccanica quantistica, dalla geometrie non-euclidee alla genetica, la scienza mostra di avanzare solo attraverso ripetute modificazioni delle teorie precedenti, ovvero come negazione di qualche aspetto fondamentale che le contraddistingue.
La scienza, per poter realizzare un progresso deve riuscire a superare quelli che Bachelard chiama ostacoli epistemologici, vale a dire ostacoli di natura psicologica che bloccano lo spirito umano tenendolo ancorato a pregiudizi e a opinioni fortemente radicate, le quali impediscono lo sviluppo di nuove idee e nuove teorie.
Per ridurre l'influenza dei fattori extrascientifici, bisognerebbe attuare, secondo Bachelard, una sorta di psicoanalisi della conoscenza, volta ad abbattere gli ostacoli epistemologici che intralciano il progresso della scienza.
Tali riflessioni hanno una notevole conseguenza sulla peculiare maniera bachelardiana di concepire la filosofia. La sua idea centrale, a tal proposito, è che la filosofia si trova in ritardo rispetto alla scienza. Di conseguenza, egli auspica lo sviluppo di una filosofia del non: una filosofia che dicendo "no" al passato e alle concezioni assolute e totalizzanti, sappia mettersi al passo con l'avanzare dell'impresa scientifica.


OPERE

-- Il nuovo spirito scientifico [1934]

-- La psicoanalisi del fuoco [1938]

-- L'acqua e i sogni [1942]

-- L'aria e i sogni [1943]

-- La formazione dello spirito scientifico

-- La filosofia del non. Saggio per una filosofia del nuovo spirito scientifico, Armando, Roma, 1998

-- Il materialismo razionale [1953], Dedalo, Bari, 1975

-- L'impegno razionalista

-- Il razionalismo applicato [1951], Dedalo, Bari, 1975
In quest'opera, Bachelard rivolge la propria attenzione alla fisica, scienza che meglio si presta a un'indagine sul metodo e sul concetto di razionalismo.

-- La poetica dello spazio [1957]

-- La poetica della reverie [1960]


Georges Canguilhelm - Dominique Lecourt, L'epistemologia di Gaston Bachelard, Jaca Book, 1997

M. Ercoleo, L'epistemologia di G. Bachelard, Palermo, 1979

Valeria Chiore, Il Poeta, l'Alchimista, il Demone. La dottrina tetravalente dei temperamenti poetici di Gaston Bachelard, Il Nuovo Melangolo, 2004

Gaspare Polizzi, Tra Bachelard e Serres. Aspetti dell'epistemologia francese del Novecento, Armando Siciliano Editore, Messina, 2003

M. Rita Abramo, Gaston Bachelard e le fisiche del Novecento, Guida, Napoli, 2002

Roberto Dionigi, Gaston Bachelard. La "filosofia" come ostacolo epistemologico, Quodlibet, 2001

Arturo Deregibus, La filosofia di Gaston Bachelard tra scienza e immaginazione, Le Lettere, 1997

Carlo Vinti, Il soggetto qualunque. Gaston Bachelard fenomenologo della soggettività epistemica, Edizioni Scientifiche Italiane, 1997

Vittorio Ancarani, Struttura e mutamenti nelle scienze. L'epistemologia storica di G. Bachelard, Franco Angeli, Milano, 1981

F. Botturi, Struttura e soggettività. Saggio su Bachelard e Althusser, Vita e pensiero, Milano, 1976

G. Sertoli, Le immagini e la realtà. Saggio su G. Bachelard, La Nuova Italia, Firenze, 1972


Siti per approfondimenti

Bachelard/Ciberphilo
Pagina dedicata a Bachelard.

Bachelard/U-Bourgogne
Scheda biografica e bibliografia di G. Bachelard.

Bachelard/Filosofico.net
Pagina dedicata a Bachelard.

Bachelard/SOS.Philosophie
Pagina dedicata a G. Bachelard.

Bachelard/Mondodomani
Articolo on line: Olivier Lahbib, "Bachelard, idéaliste transcendantal".

Bachelard/Uniba
Recensione on line di: Gaspare Polizzi, Tra Bachelard e Serres. Aspetti dell'epistemologia francese del Novecento.