Per Ardigò, tutta la realtà è "formazione naturale", soggetta quindi a un processo evolutivo, inteso come passaggio dall'"indistinto" al "distinto". L'indistinto originario è una realtà psico-fisica, che si mostra a noi attraverso la sensazione, che costituisce una unità indifferenziata dalla quale emergono a poco a poco l'io e il non-io. Contro l'associazionismo, Ardigò afferma che le sensazioni non sono atomi psichici che poi si compongono tra loro, ma sono elementi di un "ritmo" comune in cui tutti confluiscono. Ogni ritmo particolare rientra, con altri ritmi particolari, in una tipologia più ampia di ritmi. Da ciò l'ordine che possiamo osservare nell'universo. |
- Discorso su Pietro Pomponazzi (1869)
- La psicologia come scienza positiva (1870)
- La formazione naturale nel fatto del sistema solare (1877)
- La morale dei positivisti (1879)
- Il Vero (1891)
- La Ragione (1894)
- L'unità della coscienza (1898)
Tiziana Pironi, Roberto Ardigò. Il positivismo e l'identità padagogica del nuovo Stato unitario, CLUEB
Costantino Cipolla - Sebastiano Cipolla (a cura di), La sociologia di Roberto Ardigò, Franco Angeli, Milano, 1997
Ardigò/Filosofico.net
Pagina dedicata alla vita e all'opera di Roberto Ardigò.
Ardigò/Wikipedia
Scheda di Wikipedia su Roberto Ardigò
Ardigò/Riflessioni.it
Brevissima scheda su Ardigò.