TEORIE della MENTE (contemporanee)

Fino a pochi decenni fa, la sfera dei contenuti e degli stati coscienti non era reputata un oggetto adeguato di indagine scientifica. Essa appariva troppo sfuggente, troppo imparentata con concetti metafisici per poter essere ricondotta al modello naturalistico delle leggi universali e al rigore dei metodi e delle procedure di controllo in uso nella scienza.

A partire dagli anni '80, tuttavia, il vertiginoso progresso delle neuroscienze ha portato conferme sperimentali sempre più numerose sul legame esistente tra fenomeni cerebrali e processi mentali. Nello stesso tempo, le realizzazioni sempre più spinte nel campo dell'intelligenza artificiale hanno alimentato la speranza di poter riuscire a riprodurre almeno in parte tali facoltà per mezzo di macchine computazionali controllate da sofisticati programmi informatici.

Acquisita in tal modo una solida base fisiologica di riferimento, l'indagine sulla mente e sulla coscienza ha cessato di essere considerata un argomento di pura speculazione filosofica, per entrare a pieno titolo nel campo della ricerca scientifica.

Malgrado i progressi finora ottenuti, una autentica comprensione dei fenomeni mentali appare ancor oggi un traguardo piuttosto lontano. Poiché se è vero che numerose esperienze indicano una stretta correlazione tra i nostri stati mentali e le attività rilevate in specifiche aree cerebrali, è altrettanto vero che tale correlazione non ci dice molto circa il rapporto causale esistente tra i due domini di fenomeni. La correlazione non spiega come da un insieme di eventi, che si svolgono impersonalmente all'interno dei neuroni cerebrali seguendo le leggi generali della fisica, si possa giungere alla soggettività dell'individuo, alla formazione di un ente personificato, in grado di vivere in prima persona i diversi tipi di esperienza. Non solo: in che modo (o in che senso) un ente virtuale, costituitosi nel dominio della soggettività, diviene capace di agire causalmente sugli oggetti del mondo fisico attraverso una volontà, per certi versi autonoma?

Gli autori - scienziati e filosofi - che attualmente si interessano al problema della coscienza e degli stati mentali sono moltissimi, ed estremamente variegata è la gamma delle loro posizioni. Ci limitiamo ad indicarne alcune tra le più significative nell'ambito dell'attuale dibattito.

DAVID CHALMERS
Filosofo australiano, famoso soprattutto per aver messo a fuoco il principale problema della coscienza - il problema difficile -, come egli lo definisce, consistente nello stabilire la natura del rapporto tra i processi nervosi e l'esperienza soggettiva.

PAUL CHURCHLAND
Uno dei principali sostenitori del cosiddetto "materialismo eliminativo", secondo cui i contenuti e gli stati mentali sono completamente riducibili alla sfera dei fenomeni fisici. Churchland rifiuta il modello computazionale della mente, caratterizzato da un funzionamento seriale, proponendo invece un paradigma basato sul connessionismo (vedi reti neurali), che rappresenta più adeguatamente il modo di operare del cervello (esecuzione di più compiti in parallelo).

ANTONIO DAMASIO
Neuroscienziato portoghese che critica la razionalità attribuita alle nostre scelte. Partendo dall'osservazione di casi clinici, egli propone un modello secondo il quale le emozioni e i sentimenti costituiscono una sorta di percorso abbreviato in molti dei processi decisionali dell'uomo.

DANIEL DENNETT
Accanito sostenitore dell'analogia funzionale tra cervello e computer, tende a sminuire l'importanza dei contenuti soggettivi - i cosiddetti qualia - , ponendo invece l'accento sugli effettivi processi che si svolgono nel cervello.

JOHN ECCLES
Rappresentante moderno del dualismo mente-corpo, rivisitato alla luce della meccanica quantistica.

GERALD EDELMAN
Principale rappresentante del cosiddetto darwinismo neurale, concezione secondo la quale il cervello si svilupperebbe in seguito all'interazione dell'organismo con l'ambiente, attraverso un meccanismo che ricorda molto da vicino la selezione darwiniana.

JERRY FODOR
Si oppone all'analogia tra mente e computer, proponendo un modello modulare della mente, secondo il quale la mente sarebbe formata da moduli che agiscono in modo sostanzialmente autonomo, senza essere influenzati dallo stato generale del sistema.

MARVIN MINSKY
Considerato uno dei padri dell'intelligenza artificiale, propone un modello di mente costituito da un gran numero di "agenti" specializzati che cooperano tra loro.

THOMAS NAGEL
Filosofo conosciuto soprattutto per il suo saggio "Che cosa si prova ad essere un pipistrello?" (1), nel quale egli critica le pretese riduzionistiche di ricondurre gli stati mentali ai processi oggettivamente rilevabili all'interno del cervello.

ROGER PENROSE
Partendo dall'osservazione che alcune operazioni compiute dalla mente umana non sono riconducibili alla computazione, nega ogni possibilità di riprodurre le capacità mentali tramite un elaboratore elettronico. Egli ipotizza la possibilità di spiegare i fenomeni coscienti all'interno di una teoria che unifichi la relatività con la meccanica quantistica.

HILARY PUTNAM
Da una iniziale adesione al funzionalismo, ne ha preso successivamente le distanze, arrivando a riconoscere una dimensione autonoma agli stati mentali.

RICHARD RORTY
Filosofo proveniente dall'area analitica (vedi filosofia analitica), critica la nozione di irriducibilità della coscienza, sostenendo che lo stesso concetto di "mente" è destinato a scomparire col progredire della conoscenza dei concreti processi cerebrali.

JOHN SEARLE
Critica decisamente il modello computazionale della mente umana, mettendo in rilievo la differenza sostanziale esistente tra l'esecuzione meccanica di operazioni sulla base di un programma (computer) e la comprensione autentica di ciò che si sta facendo (mente umana).

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NOTE
(1) In Hofstadter-Dennet, L'io della mente, Adelphi, Milano, 1985, pagg. 379-391.


Articolo on line


Alfredo Paternoster, Introduzione alla filosofia della mente, Laterza, Bari, 2002

Michele Di Francesco, Introduzione alla filosofia della mente, Nuova Italia Scientifica, Bologna, 1996
Ricostruzione storica dell'evoluzione della filosofia della mente da Cartesio ai nostri giorni.

W. Bechtel, Filosofia della mente, Il Mulino, Bologna, 1992

Mario Groppo - Alessandro Antonietti (a cura di), Nuove teorie della mente. Concezioni recenti su mente, pensiero, intelligenza, Vita e Pensiero, Milano, 1992
Sintesi del pensiero di alcuni dei più importanti autori contemporanei su questo argomento: Jerry Fodor, Howard Gardner, Marvin Minsky, Roger Schank, Gerald Edelman, John Searle.

Ignazio Licata, La logica aperta della mente, Codice Edizioni, Torino, 2008
Quali sono le relazioni tra mente e cervello? Che tipo di informazione entra in gioco nei processi cognitivi? È possibile una teoria matematica della coscienza? Ognuno dei modelli finora proposti, quelli logico-simbolici dell'intelligenza artificiale, le reti neurali e i sistemi dinamici, cattura solo una piccola parte del problema. In quest'opera, Licata tenta di mettere in rapporto la mente con la fisica della cognizione, richiamandosi alle nozioni di emergenza, di apertura logica, di computazione naturale e ai modelli di Quantum Brain.

Mauro Maldonato (a cura di), L'universo della mente, Meltemi, Roma, 2008
Contributi di Francesco Boncinelli, Mario Maj, Mauro Maldonato, Giuseppe Minnini, Alberto Oliverio.

Sandro Nannini, Naturalismo cognitivo. Per una teoria naturalistica della mente, Quodlibet, Macerata, 2007

Massimiliano Cappuccio (a cura di), Neurofenomenologia. La scienza della mente e la sfida dell'esperienza cosciente, Bruno Mondadori, Milano, 2006
Indice dei saggi: Roberta De Monticelli, "La vita pensata"; Mauro Ceruti e Luisa Damiano, "Prefazione"; Massimiliano Cappuccio, "Introduzione"; Francisco J.Varela, "Neurofenomenologia. Un rimedio metodologico al 'problema difficile'"; Jean Petitot, "La svolta naturalista della fenomenologia"; Giuseppe Longo, "La ragionevole efficacia della matematica e le sue origini cognitive"; Jean-Luc Petit, "La spazialità originaria del corpo proprio. Fenomenologia e neuroscienze"; Carmelo Calì, "Neuroestetica e fenomenologia. Per una teoria fenomenologica della percezione pittorica"; Federico Leoni, "Il gesto fotografato. Note per un’archeologia della neurologia"; Alberto Giovanni Biuso, "Il corpo come macchina semantica. Una prospettiva fenomenologica sull’intelligenza artificiale"; Natalie Depraz, "Mettere al lavoro il metodo fenomenologico nei protocolli sperimentali. 'Passaggi generativi' tra l’empirico e il trascendentale"; Franco Bertossa e Roberto Ferrari, "Meditazione di presenza mentale per le scienze cognitive. Pratica del corpo e metodo in prima persona"; Vittorio Gallese, "Corpo vivo, simulazione incarnata e intersoggettività. Una prospettiva neuro-fenomenologica"; Laura Boella, "L’empatia nasce nel cervello? La comprensione degli altri tra meccanismi neuronali e riflessione filosofica"; Roberta De Monticelli, "Persona e individualità essenziale. Un dialogo con Peter Van Inwagen e Lynne Baker"; Maurizio Ferrari, "Perché è meglio che la sintesi sia passiva. Trascendentalismo e naturalizzazione"; Mauro Maldonato, "Coscienza della temporalità e temporalità della coscienza"; Domenico Jervolino, "Ricoeur: la fenomenologia della memoria e il confronto con le scienze cognitive".

Tyler Burge - Alfredo Paternoster, Linguaggio e mente, De Ferrari Editore, Genova, 2005
Rassegna di di problemi, ricerche e risultati anche molto recenti: dalla discussione su naturalismo e normatività alla riflessione sulla percezione, dal deflazionismo al contestualismo, dalla causalità mentale alla coscienza.

Marco Salucci (a cura di), La teoria dell'identità. Alle origini della filosofia della mente, Le Monnier, Firenze, 2005
Raccolta di testi fondamentali sulla teoria dell'identità tra mente e cervello, nonché sulle più importanti posizioni critiche suscitate dalla teoria stessa. Scritti di Smart, Feigl, Armstrong, Lewis, Shaffer, Feldman, Jackson, McGinn. La raccolta è preceduta da un saggio del curatore che introduce con chiarezza alla storia del dibattito sull'identità psicofisica.

Felice Cimatti, Il senso della mente. Per una critica del cognitivismo, Bollati Boringhieri, Torino, 2004
L'autore critica la concezione di mente come calcolatore, cercando di mostrare come tale concezione sia il risultato di una "cattiva coscienza".

Mark Solms, Il cervello e il mondo interno, Cortina, Milano, 2004
In quest'opera si tenta di abbattere le barriere disciplinari che hanno diviso per tanto tempo la psicanalisi freudiana (attenta soprattutto ai contenuti soggettivi, come le emozioni, la coscienza e i sogni) dalle neuroscienze, che si occupano invece del funzionamento di specifici organi cerebrali.

Armando De Palma - Germana Pareti (a cura di), Mente e corpo. Dai dilemmi della filosofia alle ipotesi della sienza, Boringhieri, Torino, 2004
Antologia di saggi sul rapporto mente-corpo, considerato da prospettive diverse. Scritti di: J. C. Smart, D. M. Armstrong, H. Putnam, D. Davidson, J. Kim, T. Nagel, F. Jackson, D. Dennett, D. Chalmers, D. Hubel, F. Crick, H. Barlow.

Tim Crane, Fenomeni mentali. Un'introduzione alla filosofia della mente, Raffaello Cortina, 2003

Regina Pally, Il rapporto mente-cervello, Fioriti, 2003

Giulio Tononi, Galileo e il fotodiodo. Cervello, complessità e coscienza, Laterza, Bari, 2003

Sandro Nannini, L'anima e il corpo. Un'introduzione storica alla filosofia della mente, Roma-Bari, Laterza, 2002

Anna Borghi - Tina Iachini (a cura di), Scienze della mente, Il Mulino, Bologna, 2002
Lo studio della mente affrontato in una prospettiva interdisciplinare, attraverso il contributo di studiosi che si occupano di filosofia dela mente, antropologia, biologia evoluzionistica, neuropsicologia, reti neurali e robotica. La mente viene qui considerata come un insieme di funzioni finalizzate all'adattamento, che si evolvono a partire da bisogni primari e che emergono da una struttura biologica sottostante.

Alberto Oliverio, La mente. Istruzioni per l'uso, Rizzoli, Milano, 2001

Danah Zohar - Ian Marshall, La coscienza intelligente, Sperling & Kupfer, Milano, 2001

Dario Ettari, Teorie della mente. Che cosa succede quando pensiamo, Esselibri, 2001

Jaegwon Kim, La mente e il mondo fisico, McGraw-Hill, Milano, 2000

M. D. Hauser, Menti selvagge. Cosa pensano veramente gli animali [2000], Newton & Compton, Roma, 2002

Alberto Oliverio, Esplorare la mente. Il cervello tra filosofia e biologia, Raffaello Cortina, Milano, 1999

Alfredo Paternoster (a cura di), Mente e linguaggio, Guerini, Milano, 1999

Piero Scaruffi, La mente artificiale, Franco Angeli, Milano

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Paul Thagard, La mente. Introduzione alla scienza cognitiva, Guerini e Associati, 1998

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Sulle implicazioni del connessionismo e delle reti neurali per la filosofia della mente.

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Uno dei migliori resoconti sulla concezione della mente come macchina.

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Un'ipotesi computazionale per la coscienza; sulla possibilità di costruire un cervello artificiale dotato di coscienza.

Riccardo Viale (a cura di), Mente umana e mente artificiale, Feltrinelli, Milano, 1989
Raccolta di saggi che sviluppa alcune dele principali problematiche relative alla simulazione della mente umana da parte di sistemi computazionali. Il volume raccoglie, tra gli altri, scritti di Daniel Dennett, Donald Davidson, Philip Johnson-Laird, Karl Pribram, Roberto Cordeschi, Vittorio Somenzi, Domenico Parisi e Vincenzo Tagliasco.

Douglas R. Hofstadter - Daniel C. Dennet, L'Io della mente. Fantasie e riflessioni sul sé e sull'anima, Adelphi, Milano, 1985
Opera collettiva che non può mancare nella biblioteca di coloro che s'interessano alle problematiche della mente. Contiene, tra l'altro: Alan Turing, "Calcolatori e intelligenza"; Richard Dawkins, Geni egoisti e memi egoisti"; John Searle, "Menti, cervelli e programmi"; Thomas Nagel, "Che cosa si prova a essere un pipistrello".

Vittorio Somenzi (a cura di), La fisica della mente, Boringhieri, Torino, 1969


Teorie della mente/Filosofia.it
E-book: Gloria Galloni (a cura di), Identità e rappresentazione. Scienza cognitiva e teorie della mente (con scritti di: R. M. Gordon, S. Horst, D. Pitt, J. J. C. Smart, P. Thagard).



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